Atronos – Fehde

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Qualche tempo fa recensivamo lo split album tra Atronos ed Eisenkult, e i primi ci impressionarono grazie a una proposta sì derivativa ma al contempo fresca ed ispirata; oggi, a distanza di appena due mesi abbiamo tra le mani il primo full length, che non è nient’altro che la somma delle quattro tracce dello split più altre quattro inedite, pertanto ci limiteremo a riassumere ciò che avevamo detto in quell’occasione, analizzando le novità e il risultato complessivo. Che Baptist sia un personaggio irrequieto l’abbiamo capito anni fa, quando la sua creatura dalle sette teste Mavorim iniziava a inanellare un disco dopo l’altro e, non felice, dava alla luce pure quell’oscura realtà che sono gli Eisenkult. Perché accontentarsi se siamo un fiume in piena? Ed ecco qui gli Atronos, il classico ago nella bilancia tra Eisenkult e Mavorim, in equilibrio tra black metal di stampo teutonico, sferzate classiche, urla da esorcismo e rimembranze pagane al limite del folk.

Questa volta Baptist si occupa esclusivamente delle vocals, affidando il resto a Henker, già in Ad Mortem, Blodskut, Andras e chi più ne ha più ne metta, facendo suonare il tutto come da tradizione old school, con un occhio rivolto a melodia e violenza in equilibrio chirurgico; tra riffing incessante e linee vocali ben bilanciate tra scream/harsh, growl e sfaccettature in clean evocativo. Le liriche esclusivamente in tedesco sono comprensibili grazie a una produzione eccellente che rende giustizia anche alla parte strumentale, senza creare confusione e rendendo il tutto molto fruibile pure nelle parti più veloci in blast. Tra le quattro tracce già edite “Ich Bin Der Sieg” è quella che riassume la strada percorsa dalla band, con un’eccellente alternanza tra canti epici e chitarre sempre melodiche e affilate. Di sicuro la band aveva già il resto del lavoro pronto infatti i restanti quattro pezzi che vanno a completare il disco sono ne più e ne meno quello che ci saremmo aspettati dopo aver ascoltato lo split, martellate di black metal a base di folk dalle venature epiche, con il classico riffing melodico a tritarci le meningi e a farci agitare la testa. “Fehde” è il classico buon disco sentito e risentito; la musica degli Atronos si può ascoltare facendo le pulizie in casa, in osteria mangiando e bevendo, oppure mentre si fa un giro in auto.

Sembra quasi che la band abbia ideato questa proposta come un easy listening senza troppo impegno, i pezzi sono diretti anche se mai scontati nella struttura, le linee vocali invece meritano una maggiore attenzione in quanto l’alternarsi della tipica voce black va in contrasto al consueto harsh e alle clean davvero strutturate e studiate alla perfezione, diventando un elemento che fa guadagnare punti al lavoro. I nuovi pezzi effettivamente brillano per gusto e songwriting, che a tratti risulta eccellente, come in frammenti di “Ohne Gestern, Ohne Morgen”, dove la vena epica emerge in un ritornello davvero fantastico, così come nella brutale “Nicht Auf Dieser Welt”, ottimo esempio di black metal melodico di stampo teutonico dove la matrice folk fa il bello e il cattivo tempo. La produzione è il valore aggiunto del disco, potente, pulita, lontana dai clichès underground. Continuare a parlare di questo debut album sarebbe superfluo in quanto già tutto era ben chiaro dallo split precedentemente pubblicato, pertanto se si è amanti di Mavorim, Slagmark, Asenheim e tutta l’allegra combriccola da mattatoio, qua dentro c’è tanta carne per voi. Insaziabili.

REVIEW OVERVIEW
Voto
72 %
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TRACKLIST <br> 1. Mit Speeren Und Harpunen; 2. Ohne Gestern, Ohne Morgen; 3. Dein Zauber; 4. Feuer Und Stahl; 5. Der Pakt; 6. Ich Bin Der Sieg; 7. Nicht Auf Dieser Welt; 8. Ein Gebet Aus Panzerketten <br> DURATA: 36 min. <br> ETICHETTA: Purity Through Fire <br> ANNO: 2022 atronos-fehde