Hierophant – Gateway To The Abyss

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Gli Hierophant, band italiana attiva da almeno quindici anni, hanno attraversato diversi stili e generi, passando dal black/sludge metal all’hardcore, fino a giungere, a partire da “Mass Grave” del 2016 ad un black/death metal, o blackened death metal che dir si voglia, sporcato da una massiccia dose di metal of death vecchia maniera. Questo (definitivo?) approdo stilistico ha avuto la sua manifestazione più feroce e violenta nel successivo “Death Siege” del 2022, album uscito per la prestigiosa Season Of Mist, che faceva dell’aggressività brutale senza alcun momento di sosta la propria ragione d’essere. E proprio da quel disco sono tratti i brani compresi in questo “Gateway To The Abyss”, release dal vivo registrata all’Hellfest francese del 2023, che sicuramente ha rappresentato un’occasione importante per gli Hierophant per proporre la loro ultima fatica di fronte ad una platea quantitativamente significativa. In sede live, pur se lo show è stato di durata piuttosto contenuta, l’abisso frenetico e vigoroso di canzoni in equilibrio costantemente precario tra Morbid Angel e Revenge, tra Deicide e Angelcorpse, con brevi intermezzi dal sapore di zolfo, risulta probabilmente ancora più bestiale e selvaggio che nella versione in studio. Brani come “Devil Incarnate”, “In Chaos, In Death” o la più strutturata e conclusiva “Nemesis Of Thy Mortals” suonano decisamente intensi e distruttivi.

L’unica cosa di cui forse ci si può rammaricare è che si sente poco la presenza del pubblico tra un brano e l’altro ma la performance resta assolutamente d’impatto devastante e trasmette l’urgenza sanguinosa tipica dei live di metal estremo, oltre alla sensazione di trovarsi esattamente lì, in mezzo alla polvere e al sudore. E credo che questa uscita (non so ovviamente se la band l’abbia pubblicata con questa consapevolezza o meno) possa porsi nel solco di classici live album come “Live Cannibalism” dei Cannibal Corpse, “Live Ritual: Friday The 13th” dei Blasphemy, “Entangled In Chaos” dei già citati Morbid Angel e roba così, fatte naturalmente le debite proporzioni. Ma il gruppo nostrano dimostra ampiamente di saper dire la sua in un segmento del metal estremo abbastanza sovraffollato e di avere diverse frecce al proprio arco, quanto meno in termini di violenza esecutiva e atmosfera sulfurea creata sul palco.

“Gateway To The Abyss” a mio parere non farà la storia e non cambierà la carriera degli Hierophant ma è una buona e a suo modo preziosa testimonianza della crescita e della maturazione anche tecnica del gruppo nostrano, che non potrà che fare felici gli aficionados più irriducibili di questo genere di sonorità. Una gustosa ricapitolazione e uno sfizioso antipasto nell’attesa della pubblicazione del nuovo album.