Ed eccoci giunti ad un nuovo, fiammeggiante episodio, il nono per la precisione, di “Hard & Fast”, la rubrica di recensioni veloci o per meglio dire consigli per gli ascolti, che ci auguriamo vi possa consentire di scoprire qualche interessante realtà underground di non immediata reperibilità e magari anche fuori dai consueti schemi. Come d’abitudine anche in quest’occasione facciamo un giro per il globo toccando svariati sottogeneri, proponendovi lavori di recente pubblicazione, con l’aggiunta di un disco più vecchio, del 2019, che a nostro avviso merita di essere recuperato. Buona lettura e soprattutto buon ascolto!
CRUENTATION – Damned Fallen Angels – Full Length – 2025 – Iron Bonehead Productions

Editi dalla sempre benemerita Iron Bonehead Productions, gli statunitensi Cruentation esordiscono sulla lunga distanza dopo pochi anni di attività e una manciata di uscite minori alle spalle. I nostri suonano un black/death metal di scuola americana, ovvero un black metal pesante e sepolcrale, caratterizzato da ritmi siderali e da un sound atto semplicemente a devastare i padiglioni auricolari dei malcapitati ascoltatori, sulla scia di Black Witchery, Proclamation, Revenge e ovviamente, Blasphemy. I Cruentation non inventano nulla, prediligendo una strada ben tracciata e fatta di canzoni estremamente semplici e con poche variazioni, dalla breve durata e dall’impatto immediato, così come il genere richiede. Distinguere una traccia dall’altra è un’impresa ardua e l’effetto noia potrebbe essere dietro l’angolo, eppure questo “Damned Fallen Angels” si presenta come uno dei prodotti black/death metal meglio confezionati degli ultimi anni. Se vi piace questo specifico sottogenere, non fatevelo sfuggire.
DER KONTAMINATOR – Unoriginal Thrash Attack – Full Length – 2025 – Iron Master Productions

Ogni tanto un po’ di consapevolezza di sé non fa male, così come una buona dose di ironia. I Der Kontaminator abbondano di entrambe, ammettendo candidamente (come da titolo) di aver prodotto qualcosa di assolutamente non originale e innovativo, niente più che un dischetto pieno di thrash metal divertente da suonare e ancor di più da ascoltare. Detto che la cover meriterebbe almeno di entrare nella top five delle più brutte di tutti i tempi (ma anche qui l’effetto è chiaramente voluto), musicalmente il gruppo svedese ricalca pedissiquamente il thrash teutonico anni ottanta e novanta, Sodom e Kreator in primis, con qualche deriva black metal e un tocco di goliardia in stile Tankard. In realtà il songwriting è più evoluto e meno scontato di quello che potrebbe sembrare in apparenza e decisamente più interessante rispetto a quello di tante band thrash metal molto più celebrate a livello mainstream. Buona anche la performance del vocalist Vomitom Angelstripper (!!!). Da non perdere la devastante “Ultra Crush”.
FANGSYLVANIA – Blodtörstig – Full Length – 2019 – Indipendente

Restiamo in Svezia ma con qualcosa di completamente diverso, un disco uscito ormai nel 2019. I Fangsylvania, creatura del misterioso polistrumentista Der Vampyr, suonano un black metal sinfonico debitore dei grandi nomi norvegesi degli anni novanta e lo fanno molto bene, di sicuro molto meglio di quanto lo facciano adesso Dimmu Borgir o Cradle Of Filth, giusto per citare i più celebri rappresentanti del genere (ma si tratta di gruppi ormai abbastanza lontani dal black metal). Ritmi serrati, riff melodici, tante tastiere piazzate al posto giusto e al momento giusto, raramente invasive e mai eccessivamente pompose, sono il cuore di questo “Blodtörstig” (sanguinario, in italiano), che se fosse uscito trent’anni fa sarebbe probabilmente diventato un classico del genere e che oggidì invece passa, ingiustamente, inosservato. Una sforbiciata alle ultime tracce non avrebbe fatto male ma il disco si fa ascoltare volentieri e senza fatica. A seguito di questo album, è uscito solo un ep sempre nel 2019, poi il silenzio. Speriamo non duri ancora lungo.
NOCTUM – Capitulation Of Evil – EP – 2025 – Indipendente

Niente paura, questa rubrica non si fa senza Sud America ed eccoci al consueto angolo dedicato ai nostri amici latinos. I Noctum sono peruviani e suonano un bel black/thrash/speed metal come piace a noi: pesante, veloce, semplice e diretto, con cui scapocciare come dei giovani disgraziati. Il sound rispetto ad altre band del genere è più greve, così come la voce aggressiva e gracchiante di Frank Barreda. Un ep breve, di sole quattro canzoni tutte più o meno allo stesso livello, ma sufficiente per farsi l’idea che questi Noctum ci sanno fare e che meritano di essere seguiti. Attendiamo un full.
SACRIFIZER – Midnight Curse – EP – 2025 – Indipendente

E chiudiamo questa puntata con un altro breve ep di questo gruppo tedesco attivo dal 2021 e già molto prolifico, avendo pubblicato un album (“Armageddon” del 2023, non un granché onestamente) e una bella quantità demo ed ep. Tutte le uscite sono contraddistinte da un classico speed/black metal ignorante, con pochi fronzoli e una buona dose di birra, violenza, satana e sesso. Venom, Bathory prima maniera, Motörhead e tutti quelli della stessa stregua che vi possano venire in mente sono i numi tutelari dei Sacrifizer, che nello specifico di questo breve lavoro mettono in tavola tutte le loro carte con tre pezzi che sfrecciano veloci, senza intoppi e con un suono più moderno e meno minimale rispetto alle prime uscite. Di certo non imperdibili ma più di un ascolto se lo meritano tutto.









