Winter Eternal – Unveiled Nightsky

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Giunge al non trascurabile traguardo della quinta fatica sulla lunga distanza, sotto l’egida dell’onnipresente Hells Headbangers Records, il progetto greco Winter Eternal, one man band dietro la quale si cela il factotum e polistrumentista Soulreaper, all’anagrafe Stelios Makris, per l’occasione coadiuvato dal batterista V. Nuctemeron. Il nostro amico, come detto, è greco, si è trasferito da qualche anno in Scozia ma è probabile che abbia qualche antenato svedese, visto che il suo black metal sembra arrivare proprio da lì, mettendo in bella mostra tutte le caratteristiche tipiche del metallo nero di quelle parti, e questo almeno a partire da “Land Of Darkness” pubblicato nel 2021, terzo album e disco della definitiva svolta verso quel genere di sonorità. Questo nuovo “Unveiled Nightsky”, il cui titolo riprende il moniker originario del progetto, prosegue lungo quel sentiero, senza particolari sussulti stilistici, con la classica e sempre affascinante mescolanza di ferocia e melodia che ben conosciamo, sfiorando di tanto in tanto territori più vicini a certo blackened death metal, tanto che potrebbe tranquillamente sembrare un album di qualche band svedese uscito nel 1997 o giù di lì, con tutti i pro e i contro del caso. Zero originalità in senso stretto quindi ma un songwriting solido e la giusta dose di mestiere, necessari per mettersi consapevolmente in scia dei vari Vinterland, Sacramentum, a tratti Necrophobic e (perché no?) Dark Funeral, Naglfar e Dissection, a partire dal colore blu e dagli scenari fantasy-invernali che sembrano essere prediletti nel cover artwork e dettano anche visivamente un certo tipo di atmosfera gelida e “cosmica”.

Atmosfera che viene coerentemente evocata dalla musica attraverso brani strutturati nel rigoroso rispetto della forma canzone e dell’alternanza strofa-ritornello, nei quali prendono forma melodie cupe e malinconiche sotto una coltre di intensa brutalità e sinistri presagi, sostenuta in maniera particolare da una sezione ritmica furiosamente chirurgica. Sono un buon esempio di quanto appena detto “Descent Into Hades Embrace” (che a mio giudizio si aggiudica la palma di miglior brano del lotto), “Nurtured By The Night”, la stessa title track e “The Deceiver’s Tale”, dove il ritmo si abbassa leggermente, canzoni per certi versi perfino “orecchiabili”, nelle quali la tecnica compositiva si dimostra al servizio di un’immediata fruibilità da parte dell’ascoltatore.

Ma tutte le canzoni nel complesso si reggono sulle proprie gambe, grazie anche ad alcuni piccoli ma fondamentali accorgimenti, come qualche vago richiamo essenzialmente heavy che emerge tra le pieghe del black metal o l’inserimento di brevi intro e stacchi di chitarra acustica qua e là o ancora l’uso del violoncello nella conclusiva strumentale “Drifting Into The Depths Of Oblivion”. Completano il quadro uno screaming-growling che sembra un ringhio irrequieto e una produzione accorta, che restituisce un suono avvolgente e “analogico” quanto basta, sottolineando nel modo corretto tanto i passaggi più violenti quanto i momenti di relativa quiete. Siamo sicuramente di fronte ad un lavoro che volge il proprio sguardo al passato ma lo fa con cognizione di causa e con l’ambizione di farsi in qualche modo custode di un suono tradizionale che nelle scorse decadi ha dato tante soddisfazioni alle nostre putride orecchie. Se siete amanti del black metal melodico questo album potrebbe rivelarsi una delle uscite più interessanti dell’anno da poco iniziato.

REVIEW OVERVIEW
Voto
72 %
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winter-eternal-unveiled-nightskyTRACKLIST <br> 1. Born Of Winter's Breath; 2. Omen Of The Cosmic Order; 3. Nurtured By The Night; 4. Unveiled Nightsky; 5. Descent Into Hades Embrace; 6. The Deceiver's Tale; 7. Echoes Of A Fallen Crown; 8. Drifting Into The Depths Of Oblivion <br> DURATA: 31 min. <br> ETICHETTA: Hells Headbangers Records <br> ANNO: 2026