The Magus – Daemonosophia

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Lo volete un discreto bignami dei luoghi comuni del black metal greco? Allora questo “Daemonosophia”, seconda fatica sulla lunga distanza degli ateniesi The Magus farà sicuramente al caso vostro. E non potrebbe essere altrimenti visto che si tratta dell’omonima band di The Magus, all’anagrafe George Zacharopoulos, mente e motore degli storici Thou Art Lord e in passato coinvolto in realtà come Rotting Christ, Necromantia e Yoth Iria (e scusate se è poco). Il nostro amico sa quindi come muoversi, perfettamente a proprio agio tra le pieghe di un sound che nel corso degli anni ha lui stesso in qualche modo contribuito a forgiare, e del quale ci offre in quest’opera l’ennesima riproposizione, senza particolari sussulti creativi ma anche senza clamorose cadute di tono, non fosse altro che per l’indubbia esperienza sua e degli altri musicisti coinvolti nel progetto (ovvero Maelstrom e El, anche loro veterani della scena) e per una produzione potente e al passo con i tempi.

Abbiamo quindi le consuete atmosfere sulfuree e luciferine, condite da tematiche a sfondo esoterico-satanico-orrorifico, che fanno da cornice a un black metal avvolgente e ferale, a tratti epico, che non disdegna di farsi influenzare da robuste dosi di heavy classico di matrice ottantiana, che innervano il riffing ed emergono soprattutto nei frangenti più melodici. Tutto come da copione quindi, tanto da risultare estremamente prevedibile ma non per questo meno godibile. Vi è anche qualche guizzo, come ad esempio l’uso misurato ma molto evocativo di suadenti female vocals che troviamo sia nella title track che nella conclusiva “La Llorona Negra”, nenia dal sapore occulto caratterizzata da sonorità notturne e dal flavour quasi settantiano, assai distanti dalla diabolica violenza delle altre composizioni.

Il resto dell’album infatti gioca sul sicuro e si affida a pezzi canonici e solidamente strutturati, tra i quali spiccano l’opener “Pseudoprophetae”, “Magia Obscura” e la cover dei già citati Thou Art Lord, celebrativa di un fulgido passato che questo disco riesce tutto sommato a rievocare, tuttavia quasi per forza d’inerzia. Nonostante gli slanci compositivi cui si accennava più sopra si ha infatti la netta sensazione di essere al cospetto di un lavoro di mestiere, che nel complesso funziona ma è privo di quel brano, quel riff, quella linea vocale, quell’atmosfera che possa lasciare la propria traccia nel vasto libro del black metal ellenico. In definitiva “Daemonosophia” si pone consapevolmente nel solco di una tradizione ormai da tempo consolidata, con il non trascurabile limite di una scrittura niente più che discreta: qualche ascolto lo merita ma c’è il concreto rischio che possa essere accantonato piuttosto in fretta.

REVIEW OVERVIEW
Voto
69 %
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the-magus-daemonosophiaTRACKLIST <br> 1. Pater Noster; 2. Pseudoprophetae; 3. Daemonosophia; 4. The Six in Three Is All One; 5. The Era Of Lucifer Rising (Thou Art Lord cover); 6. Magia Obscura; 7. Amelia; 8. The Chapel Of Iniquities; 9. The Pact; 10. La Llorona Negra <br> DURATA: 47 min. <br> ETICHETTA: The Circle Music <br> ANNO: 2026