Bewitched – Diabolical Death Mass

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Ve li ricordate i Bewitched? Ma certo che ve li ricordate! Leggende svedesi del black/thrash old school, sono attivi dal lontano 1995 e in quei meravigliosi anni novanta hanno dato alla luce due piccole gemme di luridume nero come “Diabolical Desecration” e soprattutto “Pentagram Prayer”, che senza esitazioni potrei definire come uno dei migliori dischi di questo sottogenere tutto energia, sudore e corna alzate nel nome del caprone e del più becero satanismo da sagra del carciofo. La presentazione del promo precisa che questa non è una resurrezione perché in realtà i Bewitched non sono mai morti, anche se in effetti la band capitanata da Vargher e Wrathyr ci ha impiegato ben vent’anni a dare un successore al non proprio riuscitissimo “Spiritual Warfare”, risalente appunto al 2006, inaspettatamente moscio e con poche schitarrate memorabili. Questo “Diabolical Death Mass”, sesta fatica sulla lunga distanza, fuori per la Osmose Productions, etichetta che li rese “famosi” ai tempi d’oro, segna invece un deciso ritorno alle sonorità infernali degli esordi. E quindi siamo contenti perché è rimasto tutto esattamente come allora, come se il tempo non fosse trascorso: la parola evoluzione non esiste nel vocabolario dei Bewitched e quindi via di riff al vetriolo, batteria che fa tu-pa tu-pa senza sosta dall’inizio alla fine, screaming stile carta vetrata sulle parti basse (con tanto di immancabili “uh” e “uah” disseminati qua e là) e una produzione davvero potente e ruvida, che esalta a dovere la furia incendiaria del disco.

Tutto è come da copione e senza un attimo di respiro, dall’opener e title track alla conclusiva “Enforcer Of Evil” i pezzi scorrono veloci uno dopo l’altro come i proiettili di una mitragliatrice sul campo di battaglia e sono davvero tutti di pregevole fattura, seppur assolutamente prevedibili dalla prima all’ultima nota e davvero molto simili per suono, struttura e concezione alle canzoni dei citati primi due storici album: in alcuni casi si potrebbe dire con una punta di cattiveria perfino troppo simili. Ma poco importa.

E siccome è risaputo che ai nostri amici l’esperienza e il mestiere di certo non mancano, ecco che l’orecchio allenato potrà godere anche di quelle minime sfumature che risaltano, pur sommerse in questo maelstrom di sulfureo black/thrash luciferino: come ad esempio le reminiscenze di tradizionale heavy metal che costellano i brano facendo emergere qua e là qualche vaga melodia oppure l’impostazione stradaiola di diretta derivazione motörheadiana che caratterizza la doppietta costituita da “By Satan Enslaved” e “Vicious And Wild”. Da citare anche l’anthemica “(Fear The) Revenge Of The Ripper”, diretta continuazione della storia di “Blade Of The Ripper” contenuta nel primo album, a sottolineare ancora una volta il legame indissolubile tra questo disco e i primi vagiti della creatura Bewitched. Insomma con “Diabolical Death Mass” si va sul sicuro e il risultato non potrà che stampare un bel sorriso a trentadue denti sui volti degli amanti di questo genere di sonorità così “vecchie” e così dure a morire: e se si pensa all’attuale “successo” di realtà come Midnight, Hellripper e simili si comprende come valga la pena recuperare la lezione di maestri come i Bewitched.

REVIEW OVERVIEW
Voto
75 %
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bewitched-diabolical-death-massTRACKLIST <br> 1. Sanguinis Altare (Intro); 2. Diabolical Death Mass; 3. Into The Fire; 4. Crossing The Styx; 5. Black Spells & Unclean Spirits; 6. (Fear The) Revenge Of The Ripper; 7. By Satan Enslaved; 8. Vicious And Wild; 9. The Witch Spell; 10. Those Of The Devil Born; 11. Enforcer Of Evil <br> DURATA: 34 min. <br> ETICHETTA: Osmose Productions <br> ANNO: 2026