Shining – III – Angst, Självdestruktivitetens Emissarie

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Il terzo capitolo della band capitanata da Kvarforth, l’ “Angst” che ritrare in copertina delle grigie sbarre, si pone come ponte ideale tra i primi due capitoli degli Shining e le successive releases. Il miglioramento nella produzione del disco e l’esecuzione dei pezzi raffinata e fredda, esaltata anche dalla buona prova di Hellhammer dietro le pelli, conferiscono all’opera una maggiore incisività nella sua cinica ed impassibile avanzata. Dunque principalmente, rispetto ai primi due full, si nota una maggiore cura nel suono e nell’arrangiamento dei brani, mai così freddi e taglienti. Gli svedesi riescono a portare avanti in maniera incisiva sia le divagazioni più lente e funeree che i momenti aggressivi e veloci, spesso velati di un triste mantello di epicità. Quello che stupisce è l’estrema omogeneità del disco, infervorata dai pezzi magistralmente e indissolubilmente legati tra loro e coperti da un velo nichilista, disperato. Possiamo considerare “Angst” come il disco degli Shining in cui il Black è sprigionato nella sua forma più pura e consapevole; un’analisi chiara ed efficace per definire la musica che ci viene proposta in questo cd. I sei capitoli che compongono “Angst” hanno una durata consistente, che spesso sfiora i dieci minuti, anche a causa dei lunghi monologhi che si concede il guitar work (da notare l’abisso tra il suono “polare” della chitarra e le calde note di basso). Nonostante i suoi quasi cinquanta minuti di durata l’album è molto compatto e lascia che l’ascoltatore si perda tra le sue sconsolate note. I migliori momenti di questo “Angst” sono quelli dove il riffing si fa gelido ed accompagna inesorabile lo scorrere della musica. Sono questi gli attimi in cui questo capitolo si fa diafano, come fosse un’entità esangue e pallida. “Angst” è consigliato agli estimatori del suicidal-black che hanno apprezzato il song writing dei primi due dischi targati Shining, questa volta espresso attraverso una produzione realmente letale. Un’altra perla per chi vuole solcare i mari dello sconforto! “To sail the seas of unbearable negativity… Must sail these seas…”

REVIEW OVERVIEW
Voto
80 %
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TRACKLIST<br> 1. Mörda Dig Själv...; 2. Svart Industriell Olycka; 3. Självdestruktivitetens Emissarie; 4. Submit To Self-destruction; 5. Till Minne Av Daghen; 6. Fields Of Faceless <br> DURATA: 48 min. <br> ETICHETTA: Avantgarde Music<br> ANNO: 2002shining-iii-angst-sjalvdestruktivitetens-emissarie