Velvet Cacoon (SGL)

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Alcuni mesi fa sono girate voci riguardanti il vostro scioglimento. Cos’è accaduto esattamente? Se non sbaglio la notizia è partita da te ed è poi stata riportata sul vostro vecchio sito. Come hai passato questi mesi? So che hai avuto dei forti problemi psicologici…

Non sto mai veramente bene, ma ora sto meglio di quanto sia mai stato in passato. Gli ultimi mesi hanno portato enormi cambiamenti dentro di me e credo di essere una persona completamente diversa di quello che ero un anno fa. Ho fatto maggiore chiarezza della mia vita e ho deciso di non avere niente a che fare con le cazzate e gli inganni, da qui le rivelazioni che verranno fuori da quest’intervista. Saremo sicuramente odiati per questo, ma coloro i quali ci conoscono sanno che difficilmente potremmo essere interessati ai pareri di una scena di ragazzini quattordicenni che stanno su internet e che ascoltano un genere musicale da un anno intero.

Di recente sono uscite diverse release, cioè l’acustico “Genevieve” e la complilation “Northsuite”. Perché avete scelto di ripubblicare vecchio materiale (precisamente “Chapelflames” e “Music for Falling Buildings”)? So che non siete inclini a diffondere i vostri primi lavori…

Si non eravamo propensi. La ragazza a capo della Ivory Snowfish Music si trovava a Portland e mi diede tre bottigliette di triptamine quindi ho ricambiato il favore con il master di “Chapelflames”.

Puoi parlarci del live album che include le canzoni di “Genevieve” in versione acustica? E’ stato registrato a il 18 Giugno in un wine bar a Portland? Cosa puoi dirmi riguardo questo concerto?

Non è stato registrato il 18 Giugno, è solo uscito quel giorno. L’album è stato registrato un po’ prima ad un altro show che abbiamo tenuto con un differente nome (questo a causa del fatto che ci siamo veramente stufati del nome Velvet Cacoon). Lo show risale a Dicembre 2004. E’ stato molto divertente. I proprietari di un wine bar a tema gotico ci chiesero di fare un concerto acustico. Noi fummo d’accordo ma solo se le nostre condizioni fossero accettate. Avevamo chiesto che il retro del camerino fosse pieno di frutti rari (limoni persiani, ciliegie e uve particolari), fiori d’ibisco, cinque scatole di liquirizia al gusto di menta altoide, un martello & 20 chiodi di rame, tofu aromato e due bottiglie di vino Black Opal. Avevamo pensato che avrebbero capito che si trattava di uno scherzo ma quando siamo andati nel locale e poi sul retro per accordare gli strumenti vedemmo tutto quello che avevamo chiesto messo proprio li, addirittura anche il martello ed i chiodi. Una cosa che non scorderò presto. E’ stato comunque la miglior registrazione live che abbiamo mai fatto.

Ho trovato “Genevieve” una delle migliori uscite del 2004, uno dei pochissimi album che colloco in una posizione diversa e in un certo senso marginale rispetto agli altri (ma tutt’altro che inferiore), per il grado di alienazione che riesce a trasmettermi. Puoi spiegarmi quando e come è nato quest’album?

Grazie per il complimento. Abbiamo fatto l’album quando eravamo entrambi abbastanza depressi, credo. Stavamo attraversando un momento molto brutto nel nostro appartamento a Portland. La nostra tossicodipendenza era insana e non davamo alcuna importanza a noi stessi o a quello che ci circondava. Credo sia per questo motivo che quel periodo sembra oggi come un flebile sogno. All’inizio abbiamo scritto l’album con un paio di sporche chitarre acustiche di legno nero, dopo di che gradualmente lo abbiamo trasportato in materiale ambient e da li abbiamo lavorato sugli elementi black metal.

Sono riuscita ad apprezzare e comprendere “Genevieve” solo dopo molti ascolti. Trovo infatti che non sia un album d’impatto, sei d’accordo? Qual è la caratteristica che lo rende poco diretto secondo te?

Sono al 100% d’accordo. Anche i nostri buoni amici, al primo ascolto, si chiedevano se eravamo diventati pazzi. Se ascolti l’album una sola volta non riuscirai ad entrare dentro di esso, e questo è come dovrebbe essere normalmente. Ogni grande album deve prendere il tempo necessario per svelarsi. Ogni volta che ascolto un album che amo al primo ascolto, finirò con l’odiarlo dopo una settimana. Quando hai qualcosa di artistico che ha bisogno di tempo per essere apprezzato, quest’apprezzamento supererà il test del tempo. E’ come quando fai il primo tiro di cocaina o fumi la tua prima sigaretta. All’inizio pensi “Perché tutto questo cazzo di clamore al riguardo? E’ stata una merda”, ma dopo qualche altro tentativo ti rendi conto che non puoi andare avanti senza di esso. Credo che la nostra musica ha la stessa natura delle droghe in un certo senso.

Qual è il motivo per cui avete deciso di pubblicarlo per una label? Cos’ha in più o di diverso rispetto ai vostri precedenti lavori mai pubblicati ufficialmente? E come siete entrati in contatto con la Full Moon?

Mi sento un pò colpevole per come abbiamo trattato la Full Moon. Questi ragazzi ci sostenevano al 110% anche quando nemmeno noi stessi riuscivamo a sostenerci. I motivi sono quelli di cui parlavo prima. In quel periodo eravamo proprio fottuti ed eravamo delle persone mediocri, e non avevamo nessun rimorso per quello che facevamo. Decidemmo di realizzare l’album per una label perché nessuno ci disse di non farlo. Non ce ne importava nulla. In più, scusa il mio ego, sapevamo che l’album avrebbe causato una tempesta di merda. Ovviamente quest’ultima supposizione si rivelò vera.

Una cosa che ho molto apprezzato sono le vocals, pressochè inesistenti ma estremamente efficaci nella loro sussurrata malignità. Come mai le parti cantate sono così limitate?

Ho scelto quello vocals perchè questo è il suono naturale che mi viene fuori quando mi esprimo con i Velvet Cacoon e il sound black. Le mie vocals sono abbastanza strane perché ho registrato tutto mentre giacevo a letto sotto l’effetto di molta droga. Avevo l’influenza e volevo solo lacerare le mie corde vocali. Su “Fire Bloomed From Frost” c’è un interludio verso la metà dove mi puoi sentire tossire. A dire il vero ho tossito così forte in quell’occasione che sentii nella mia testa un’esplosione fortissima e il mio naso per tre secondi diventò come un rubinetto grondante sangue. L’emorragia si fermo quasi istantaneamente. Sono successe talmente tante cose strane anche durante le registrazioni di “Dextronaut” che non saprei nemmeno da dove iniziare a raccontarle.

“Genevieve” suona con una freddezza spaventosa, l’atmosfera di quest’album è surreale, il paesaggio che si descrive è sempre più desolato.. I testi non sono stati inclusi nel booklet, quindi suppongo che il vostro scopo sia stato proprio quello di trasmettere esclusivamente questo genere di atmosfere solo attraverso la musica, usandola in un certo senso in modo primitivo, è così? Non vi dispiace che in tal modo ognuno dia la propria intima interpretazione alla vostra musica, cogliendo magari un messaggio diverso da quello che non rendete noto attraverso i testi?

Yeah. Recentemente il magazine SOD ha recensito “Genevieve” e sostanzialmente diceva che era un album buono per “uscire fuori le armi” o cose di questo tipo senza senso, e di come ti avrebbe portato al suicidio. Solo una marea di cose senza senso. Il recensore oggettivamente non ha capito nulla dell’album. Ma a dire il vero, subito dopo la realizzazione dell’album mi resi conto che nessuno avrebbe capito l’album nella sua intierezza tranne coloro i quali hanno provato il dextromethorphan. E non è facile subire gli effetti del DXM. Deve essere consumato giornalmente per 2-3 mesi prima che faccia effetto, e oltre io e alcuni amici a Portland, non conosco nessuno che sia mai entrato in questa forma di delirio.

Avete registrato l’album in uno studio da voi attrezzato. Molti troveranno il sound dell’album troppo confuso ma io credo che sia assolutamente adatto, anche nei passaggi più caotici e poco distinguibili. Siete stati condizionati dai mezzi a vostra disposizione o la produzione sarebbe stata la stessa se aveste registrato in uno studio professionale?

No, hai ragione, abbiamo scelto noi di avere quei suoni. Le cose che sto per dire in seguito probabilmente frantumeranno l’immagine che le persone hanno di noi, ma “Genevieve” è molto più un album di elettronica piuttosto che un album metal. Abbiamo usato una Korg Triton in tutte le canzoni, insieme alla chitarra. Abbiamo scherzato molto in giro riguardo il suono della nostra chitarra (questo è il motivo per cui abbiamo messo in giro la leggendaria idea della storia dell’arpa a motore (dieselharp)) e l’idea generale era di avere la chitarra che suonasse ridicolmente spaziale e più riverberata possibile pur mantenendo il suono di una chitarra elettrica. Sostanzialmente abbiamo registrato le chitarre, quindi abbiamo copiato i waveform nel computer e abbiamo ridotto tutti gli alti e spogliato il suono ad un livello molto basso così c’era rimasto un suono rimbombante molto basso che suonava come se proveniva da sott’acqua. Abbiamo preso questo suono e sostanzialmente l’abbiamo fottuto fino alla morte con ogni sorta di eco dopo di che l’abbiamo riportato alla chitarra e mixato con molto ambient dalla Korg.

Ho letto che sperimentate diverse tecniche per realizzare dei suoni particolari, (l’arpa a more di “Genevieve”, l’EVP su “Velorum” etc…) Puoi dirmi qualcosa riguardo queste sperimentazioni? Le confermi? E come mai senti il bisogno di esprimerti attraverso questi modi sicuramente inusuali..?

Beh, usando le parole di Whitney Houston, l’arpa a motore (dieselharp) è veramente una macchina del raggiro (hype machine). E’ una delle molte nostre storie che abbiamo usato per giocare con la scena black metal poiché sapevamo che avrebbe funzionato. E’ soltanto un gran scherzo che ci riguarda. Ogni volta che vediamo una recensione calorosa sui Velvet Cacoon la riportiamo su un’altra corda della arpa a motore. L’arpa a motore è come la CNN per il black metal, è il giornale che leggi ogni mattino. E’ la metafora per il nostro viaggio di 365 giorni da “Chi sono i VC?” a “Perché cazzo devi parlare dei VC?”. E’ stata una manovra tattica di marketing per provare che potevamo fottere una scena morta piena di idioti. Non è che odiamo le persone, è solo che troviamo il messaggio insito nel black metal peggiore del Cristianesimo stesso e volevamo schernire ogni oncia di questa comunità. Ovviamente questo riguarda solo le interviste che abbiamo fatto dove gongolavamo malignamente riguardo l’arpa a motore ecofascista dicendo cose senza senso. Il mood di “Genevieve” e l’uso della droga però, ti posso assicurare, era ed è autentico. In un certo senso stavamo interpretando dei personaggi …alcune parti erano autentiche mentre altre erano pure invenzioni.

“P.S.Nautical” e “Laudanum” sono le tracce che mi hanno maggiormente colpito, qual è invece, se c’è, il pezzo che preferite o che ha un significato particolare per voi?

Grazie. “Ps Nautical” è anche la nostra canzone favorita. E’ stata una delle prime canzoni che abbiamo scritto per l’album e una delle ultime ad essere registrate. Ha il mood migliore di tutte le canzoni dell’album e il miglior songwriting. Mi piace specialmente l’outro, che è una combinazione formata da una chitarra acustica con un sacco di eco sovraccarico di bassi e il rumore del vento con le goccie di pioggia che abbiamo fatto il modo che suonassero come dei rintocchi di piccole campane. “Laudanum” è la song che abbiamo impiegato più tempo per registrare. Ad un certo momento avevamo circa 12 versioni di qeusta song. Non ne venivamo a capo e non eravamo contenti di come stava vendendo fuori. “Laudanum” nella versione CD-r di “Genevieve” è senza batteria. Solo chitarra. Quando stavamo riarrangiando l’album abbiamo messo sottosopra la song per molto tempo prima di avere finalmente qualche buona idea per la batteria e le poche parti vocali. La nostra buon’amica Marcy compose alcune linee di piano e durante il bridge della canzone è riuscita a beccare questa grande melodia con il pianoforte che abbiamo subito registrato ed usato per la song. L’outro è un sample rallentato e pesantemente riverberato di una canzone dei Bows, “King Deluxe” che si trova nell’album “Blush”, uno dei miei album preferiti e qualcosa che ogni appassionato di musica che si rispetti dovrebbe possedere.

Soprattutto nel passato sono state davvero molte le voci che hanno ruotano attorno alla vostra band e che hanno messo in dubbio addirittura la vostra reale esistenza, alcuni hanno perfino vociferato che in realtà voi siate degli gnomi che vagano per le foreste..(?!). Non avete mai sentito in qualche modo l’esigenza di screditare queste voci? Credo che il vostro punto di vista al riguardo sia cambiato, almeno dopo l’uscita di “Genevieve”.. sbaglio?

Eravamo troppo impegnati a ridere. Onestamente, cosa c’è da screditare? Alcuni ragazzini sul web dicono qualcosa e noi dovremmo rimediare al danno? Non la vediamo in questo modo. Il mio nome non è SGL. Il mio nome è Josh. Durante il giorno vado in giro per Portland in bicicletta, occasionalmente mi farmo nei bar per bere una birra Fat Tire o in un supermercato per comprare della frutta. La notte bevo vino, fumo qualche spinello e prendo qualunque droga sono riuscito a recuperare durante il giorno. Sono una persona molto simpatica e pacifica, completamente l’opposto di quello che la maggior parte delle persone si aspetterebbe. Ho i capelli corti, una lunga barba e amo Billie Holiday. Essenzialmente per i blacksters ossessionati dall’immagine sono il peggior incubo che diventa realtà…e per giunta mi hanno già dato 15 dollari.

Moltissime band identificano il BM con il Satanismo o con ideali di natura politica..considerate la vostra una black metal band ideologicamente e/o musicalmente? La vostra band sembra essere più propensa verso un esperienza d’ascolto diversa, focalizzata sulla natura, l’universo, che rende chiaramente l’idea dell’infinito. E’ un pò un’opposizione al BM inteso dai più come forma d’arte oscura, anti-life, o come assenza di speranza, e infine morte. Dunque cosa rappresenta per voi il BM? Credo che voi lo viviate in maniera differente…

Beh, per prima cosa lasciami dire che ogni band che mette una certa enfasi o importanza su qualsiasi religione, incluso il Satanismo, ha seriamente bisogno di un trapianto di cervello. Sarei più propenso ad ascoltare Christian Rock piuttosto che un’altra band che canta di capre sanguinanti. Quando è troppo è troppo. Se la gente vuole parlare di band ingannevoli, parliamo dei bambini che scrivono testi da scuola elementare riguardanti i soliti noiosi cliché senza senso. Se la gente vuole parlare di bands disoneste, parliamo della moltitudine di persone che proclamano di aderire ai principi del Satanismo mentre nel frattempo sprecano la loro vita giocando con la Playstaton e lavorando da McDonalds. Se la gente vuole parlare di bands che sono false, parliamo del 99.99999% di bands che predicano la guerra contro il Cristianesimo e non fanno un cazzo al riguardo. Se la gente vuol parlare delle band parodistiche, discutiamo di tutte quelle persone che dicono “il black metal è qualcosa di più della sola musica” e poi si concentrano su tutto tranne che sulla musica. Se qualcuno vuole parlare di band ridicole, parliamo di tutte quelle persone che dichiaramo il proprio disprezzo per la società quando sono poi rispettosi della legge e obbedienti come le pecore che tanto disprezzano. E ti dirò, se vuoi parlare di band false, diamo uno sguardo ad ogni band con lo stesso identico logo, con lo stesso album che suona allo stesso modo, lo stesso artwork mediocre, gli stessi riff che ho ascoltato da “Transilvanian Hunger” in poi e lo stesso strepitio sul fatto che Gesù è una puttana e “ogni Cristiano deve morire”. Piuttosto, i Velvet Cacoon sono stati la band più autentica da anni a questa parte. Potremmo esserci nascosti sotto alcune storie celebrative e ci siamo fatti una risata su di esse, ma i principi su cui crediamo, il messaggio che abbiamo sostenuto, il fascino delle stelle e del silenzio, con le droge, esperienze surreali e dissociative e un profondo apprezzamento e rispetto per la natura, erano molto più reali di quanto puoi trovare nel “black metal” oggigiorno. Ah…ho menzionato che la nostra musica è realmente buona? E questo è qualcosa che tutta la “Truezza” del mondo non può comprare. Il solo cancro del black metal è il black metal stesso. I Velvet Cacoon hanno avuto tutto questo trambusto attorno perché la gente sapeva che non seguivamo alcuna regola. Anche le persone che ci odiano non riescono a non discutere di noi. Quante bands possono causare una tale reazione? Abbiamo premuto tutti i pulsanti giusti e tutti lo sanno. Abbiamo svelato tutto. Questi “Satanisti” sono 10 volte più ipocriti di quanto i Velvet Cacoon potrebbero mai aspirare ad essere. Essi fanno sembrare l’arpa a motore come il libro definitivo sulla verità. Se qualcuno parla di band fasulle può partire da qualsiasi altra band oltre a noi. Non fraintendermi, ci sono persone intelligenti in questa musica. Non è che io sono il saputello che sa tutto del black metal e nessuno conosce niente al riguardo. Si deve cercare e, sebbene non è facile trovarle, troverai che ci sono persone intelligenti.

Credo che non vi possiate considerare una BM band in senso stretto, come mai avete optato per questa scelta musicale e non per un’altra? Quali sono in generale le vostre influenze o preferenze musicali? E da cosa prendete l’ispirazione per scrivere la vostra musica?

E’ da un pò che non suoniamo black metal. I nostri ultimi due album sono stati il demo pianistico e la versione acustica di “Genevieve”. Ascolto tanti vecchi classici come Billie Holiday, Isaac Hayes and The Righteous Brothers ma anche musica più recente come triphop e pop, band come Alpha, Cindy Lauper, Lauryn Hill, The Verve, Tears For Fears, Fiona Apple, Coldplay, Annie Lennox, Portishead, Anja Garbarek, Tricky, and Depeche Mode. Non considero queste come influenze musicali comunque. L’uncia cosa che mi influenza quando compongo la mia musica sono le memorie di quando ero un bambino e andavo nella casa dei miei nonni sulla baia di Chesapeake ogni inverno. Niente si può paragonare a questo. Proclamarsi misantropi va molto di moda al giorno d’oggi nella scena BM, perchè secondo voi è nata questa sorta di tendenza poi contraddetta ovviamente da azioni e comportamenti che non hanno nulla a che vedere con la misantropia? Perchè, come ho detto prima, queste persone sono ipocriti. E’ facile dipingersi come un Satanista misantropo e pretendere di odiare ogni cosa, ma tutto questo è solo, appunto, pretendere. A queste persone non gliene fotte un cazzo. E’ per loro solo una fase adolescenziale. Passerà dopo qualche anno, e allora venderanno i loro dischi e si troveranno un nuovo hobby. Sono dentro questo genere di musica da un bel po’ ormai, abbastanza per sapere come giocare le mie carte correttamente. Ho visto tante persone andare e venire da questo genere. La gente che parla dei Velvet Cacoon oggi, tra 2-3 anni non starà ancora ad ascoltare black metal, garantito.

In passato avete affermato di praticare l’asessualità, puoi spiegarci perché questa scelta? È una forma estrema di isolamento? Avete detto che il sesso è la tragedia finale dell’uomo. O forse questa scelta rappresenta simbolicamente il vostro rifiuto ad appartenere alla specie umana…?

Questo è un altro argomento che prendiamo molto seriamente. L’idea del sesso è ripugnante e pure divertente. Essenzialmente, noi – come umani – siamo piccola carne umida. Quando facciamo sesso facciamo grugniti e gemiti, facciamo stupide facce e dopo di che tutto è finito. E un altro piccolo pezzo di carne è creato. E’ su questo che la nostra società è basata? Io sono il tipo di persona che trova soddisfazione in un piacevole bicchiere di Earl Grey bevuto davanti ad un camino. Le puttane non hanno mai solleticato la mia immaginazione, letteralmente e metaforicamente.

Il vostro rifuito di ogni sorta di contatto sociale è dovuto al fatto che voi crediate unicamente in voi stessi? Cercate di evitare i rapporti interpersonali?

No, in questo periodo amo le persone. E’ uno dei molti cambiamenti che sono avvenuti nella mia mente ultimamente. La vita è troppo corta perché tu possa pretendere di odiare il mondo. Se non hai l’intelligenza di gustarti la vita, non vivere.

So che fate uso di Dextromethorphan (principio chimico utilizzato per creare uno sciroppo per la tosse), qual è l’effetto che provoca questa droga? ne fate uso abitualmente o è una sorta di stimolo per l’attività compositiva o che altro?

Sono annoiato a morte di parlare del DXM visto che ne ho già parlato abbastanza sopra e credo che ogni cosa che direi sarebbe ormai eccessiva. Chiudo qui con questo: Se non avete mai provato il quarto plateau non avete ancora provato la vera vita.

Quando uscì “Genevieve” voi sostenevate la ALF (Animal Liberation Front), ma dite di avere una dieta carnivora. Perchè secondo voi è più giusto agire in questo modo piuttosto che avere una dieta vegetariana? Puoi spiegarci in cosa consiste questa associazione e i motivi per cui supporti i suoi ideali?

ALF? Onestamente non ne ho idea. Ho smesso di mangiare carne da un pò ormai. Non sono un predicatore però. Ho molti amici a cui piace una bistecca e per me è ok. E’ soltanto una scelta personale che ho fatto e di cui sono molto contento.

Non ho mai assistito ad un vostro live show, ma ho letto da alcune vostre dichiarazioni che sono molto estremi: macchine che emanano suoni oscuri, auto mutilazione etc. Puoi dirmi qualcosa riguardo le performance live? E come reagisce il pubblico a questo genere di esibizioni?

Yeah, ci sono anche space shuttle che volano fuori dal palco. Non abbiamo mai tenuto un concerto con il tipico equipaggiamento metal. Gli unici concerti che abbiamo tenuto finora sono stati acustici o con le tastiere. Di solito suoniamo con nomi di band differenti poiché l’ultima cosa che vogliamo è andare sul palco con le nostre chitarre Martin ed avere 50 blacksters vestiti di tutto punto con le loro braccia conserte che aspettano di vedere noi che facciamo headbanging. Le nostre idee per i cocnerti sostanzialmente ci vennero in mente una notte mentre guardavamo un film sugli Spinal Tap. Volevamo qualcosa di stravagante e assurdo, e sapevamo come ottenerlo. Amo suonare set acustici comunque, e non sono contrario a suonare live canzoni dei VC in futuro, sebbene tutto ciò dipende da molte variabili.

Considerando il concept dei Velvet Cacoon suppongo che la natura sia molto importante nella vostra vita di tutti i giorni. Che tipo di sensazioni riuscite a cogliere stando a contatto con essa? Vivete in città?

Yeah, amo la natura quasi in maniera perversa. Vivo in città ma la grande cosa riguardo Portland è che è situata proprio tra le montagne e l’oceano. Ci sono 16 ponti a Portland, una cosa di cui non ne ho mai abbastanza. Sento la catarsi totale nella natura. E’ dove mi sento a casa, mi sento vivo e senza limitazioni.

La trilogia di “December Star Embassy” è stata completata con “North of December”…cosa riserva il futuro ai Velvet Cacoon?

Ho iniziato il mio progetto solista (lontano dal metal) con un nuovo nome e registrerò il mio debut album presto. Farò una serie di piccoli concerti acustici in tarda estate. Riguardo i Velvet Cacoon, in futuro potremo realizzare qualcos’altro ma per ora non è una priorità.

Grazie mille per l’intervista, l’ho veramente apprezzata. Qualcosa da aggiungere?

Tu sei stata stupenda. Grazie a te per la magnifica intervista. Saluti a te e a tutti gli Italiani li fuori che mi hanno scritto parole gentili ed oneste durante gli ultimi anni.