Arvas – Into The Realm Of The Occult

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Gli Arvas sono un ensemble proveniente dalla Norvegia e questo “Into The Realm Of The Occult” rappresenta la loro seconda prova sulla lunga distanza. In realtà la band nacque nel lontano 1993 con il moniker Örth ma non riuscì negli anni d’oro del true black metal a ritagliarsi il proprio spazio, condividendo in questo senso il destino di molti altri gruppi che in quel periodo affollavano il sottobosco underground scandinavo. Nel 1999 la band si sciolse a seguito del suicidio del batterista Grim (all’anagrafe Erik Brødreskift), che aveva suonato per brevi periodi anche in Gorgoroth e Borknagar. Nel 2001 il progetto fu rimesso in piedi dal cantante e factotum V-Rex con il nuovo nome, con il quale fu pubblicato nel 2009 il full length di debutto “Blessed From Below… Ad Sathanas Noctum”. Nonostante questa travagliata biografia ed il lungo lasso di tempo trascorso dalla formazione del gruppo, gli Arvas sono rimasti fedeli allo stile musicale dei loro esordi, ovvero un gelido e tagliente old school black metal, sulla scia dei padri fondatori del genere (Darkthrone su tutti), con punte di sinistra melodia che richiamano alla mente i primi Urgehal, Vargsang ed acts simili. Non mancano diversi riferimenti alle radici più antiche del genere ed agli esperimenti musicali più estremi degli anni ottanta, con richiami a Celtic Frost, primi Mayhem e certo thrash violento e malsano. È quasi superfluo dire che “Into The Realm Of The Occult” esce fuori tempo massimo: se fosse stato pubblicato anche solo una quindicina di anni fa probabilmente avrebbe goduto di una maggiore esposizione e forse sarebbe diventato un piccolo classico. Anche oggi però possiamo godere di un disco compatto e ferale, demoniaco e morboso, in tutto e per tutto fedele alla tradizione e rivolto specialmente ai nostalgici delle sonorità black più pure, intransigenti ed ortodosse. Come da copione il sound è sporco e grezzo ma non cacofonico: gli strumenti si distinguono a sufficienza ed è un bene dal momento che la melodia è un elemento importante nella musica degli Arvas. Particolarmente riusciti sono i passaggi più veloci, oscuri e colmi di rabbia, che sono preponderanti e permettono al gruppo di esprimere al meglio tutta la sua brama di distruzione. Da segnalare il buon lavoro dietro le pelli svolto da Kobro, già membro dei Carpathian Forest, abile nel creare caos ma anche nel guidare i pezzi nel loro sviluppo ritmico. A conti fatti siamo però di fronte ad un lavoro onesto e genuino partorito da discreti mestieranti, come ne sono usciti moltissimi dagli anni novanta ad oggi ed ovviamente lontano parente dei capolavori del genere: prendere o lasciare; l’apprezzamento di un disco di questo genere non potrà che dipendere in gran parte dai gusti personali.

REVIEW OVERVIEW
Voto
70 %
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arvas-into-the-realm-of-the-occultTRACKLIST <br> 1. Intro; 2. At Gallow,s End; 3. Devil And The Mistress; 4. Child Of Nights; 5. Grant Me Thy End; 6. The Pest In Christ; 7. Dark Lords And Wrath; 8. Into The Realm Of The Occult; 9. Outro; 10. Darkness Is Forever (live); 11. Fall Of Gods (live); 12. I Hunt You Down (live) <br> DURATA: 42 min. <br> ETICHETTA: Aeternitas Tenebrarum Musicae Fundamentum <br> ANNO: 2013