Permixtio / Ethere – Split

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La nostrana Novecento Produzioni pubblica questo interessante split in un’edizione digipack molto curata ed elegante, limitata a duecento copie numerate a mano. Permixtio ed Ethere sono due progetti solisti, qui al loro esordio, rispettivamente di Umbra, chitarrista degli Strix, e di Ethere, bassista dello stesso gruppo. È il primo ad aprire le danze con “Epidemia”, pezzo introdotto da alcune inquietanti note di carillon, che mette in evidenza lo stile del progetto, ovvero un black metal avvolgente e malinconico, che riprende le aperture melodiche tipiche della scuola finlandese e gli stilemi di gran parte dei gruppi provenienti dal Nord Est della nostra penisola (penso in particolare a Chelmno e Votum Deae). “Melancolia In Requie” è un breve e lacerante intermezzo strumentale sulla scia dei primi Burzum, al quale fa seguito la conclusiva “Innalzamento Divino”, brano mesto e violento ad un tempo, che ricorda i Nargaroth di “Amarok” e contiene al suo interno una citazione, in linea con le liriche della canzone, tratta dal film “Martyrs”, sul martirio del corpo quale strumento per innalzare lo spirito verso una dimensione divina trascendentale. Abbastanza distante è invece la musica di Ethere, che si sostanzia in un black metal sognante e “romantico”, che procede lento e sinuoso e si nutre di suggestioni derivanti soprattutto da bands come Paysage D’Hiver e Vinterriket, con un piglio decisamente improntato alla contemplazione estatica della natura. Ottimo il lavoro svolto dalle tastiere, che dipingono con efficacia paesaggi magici, immersi nel gelo e nella nebbia, tessendo in sottofondo trame sulle quali si innesta un cantato quasi sussurrato. Diversi sono gli approcci di Permixtio ed Ethere ma sono entrambi fedeli al feeling primitivo dell’autentico metallo nero, nelle sue varie sfaccettature. Questo disco, pur derivativo nella sua genuinità, potrà diventare un piccolo oggetto di culto tra gli estimatori della scena underground italiana e non solo.