Lifelover – Pulver

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Esordio assoluto per questo combo svedese dall’anomalo ma geniale moniker, che partorisce il full length in questione sotto la firma della GoatowaRex, etichetta che accoglie sotto le sue ali un numero sempre più elevato di proposte alquanto atipiche e spiazzanti. Che dire, basta sfogliare le pagine del booklet per intuire che l’ascolto di quest’album è cosa tutt’altro che sana e consueta: in copertina una fanciulla completamente nuda e ricoperta di sangue giace in un verde e vitale campo fiorito con tanto di mazzetto di margherite in mano sul retro del cd, mentre all’interno campeggiano foto alienanti di palazzi, navi e apparati sessuali, la cui “logica” segue perfettamente quella della musica stessa. Una volta tanto mettiamo da parte lo schemino con i vari generi, sottogeneri, e sotto sotto generi e, soddisfatti e felici di aver speso bene i nostri soldi per qualcosa di inclassificabile, diciamo che si tratta di un album davvero di alto livello. Un lavoro estremamente compatto e sorprendente, costruito su condotte stilistiche che abbracciano una sorta di post rock depressive corrotto ed esasperato da un’atmosfera malsana persa in chissà quale dimensione senza spazio né tempo. A dispetto della definizione appena citata sono diversi gli aspetti che accomunano tale genere al black metal: alcuni giri di chitarra potrebbero tranquillamente essere paragonati a quelli di Shining o Forgotten Tomb, tanto per citare due dei gruppi maggiori appartenenti al filone depressive, con tempi e contesti ovviamente differenti ma di matrice pressoché identica, per non parlare dello spirito pazzoide ed esaltato espresso nei modi più svariati nel corso di questi quaranta minuti di pura deviazione mentale. In linea generale la struttura di molti brani mi ha ricordato i Katatonia di “Discorauged Ones”, e i Joyless. Ma il fattore “pazzia” gioca un ruolo fondamentale: vocals stralunate ed intermezzi privi di alcun nesso logico rappresentano i veri elementi di disturbo e di peculiarità; proprio queste ultime caratteristiche possono essere riscontrate nei lavori dei connazionali Woods Of Infinity, unica band che regge il confronto, forse fonte d’ispirazione dei nostri. Le soluzioni strumentali adottate risultano assai efficaci, costantemente avvolte da un alone cupo e malinconico che crea una sensazione di disagio, in un contesto colmo di contrasti assurdi dove la realtà si fonde con la follia per dare vita ad un mondo perverso e marcio. Certo la droga avrà avuto un effetto determinante per la buona riuscita dell’album, ma chi se ne frega. Per non contaminare la truezza dei blacksters non consiglio questo lavoro a nessuno. Potreste sentirvi dei traditori della nera fiamma e Satana potrebbe rubarvi il chiodo e farvi così diventare dei comuni mortali…

REVIEW OVERVIEW
Voto
75 %
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lifelover-pulverTRACKLIST <br> 1. Nackskott; 2. MS Salmonella; 3. Mitt Oppna Oga 4. Karlek - Becksvart Melankoli; 5. Vardagsnytt; 6. Avbrott Sex; 7. Stockholm; 8. Sondag; 9. Herrens Hand; 10. Medicinmannen; 11. Nasta Gryning; 12. En Sang Om Dig <br> DURATA: 42 min. <br> ETICHETTA: GoatwaRex <br> ANNO: 2006