Enisum – Samoht Nara

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Black metal e natura: un binomio che sembra davvero inscindibile, fin dal periodo d’oro di questo genere musicale, per come oggi lo conosciamo. Un binomio fatto di ispirazione ed esaltazione, che è stato declinato in molte e diverse maniere e che rappresenta il cuore pulsante anche di “Samoht Nara”, opera prima sulla lunga distanza del solo project piemontese Enisum, edita da Dusktone in elegante formato digipack. Enisum è una one man band proveniente dalla Val Di Susa, dietro la quale si cela il mastermind Lys e che prende il proprio nome dal monte Musinè. Il disco è un viaggio contemplativo tra paesaggi incontaminati, selvatici e carichi di arcana poesia, nei quali la presenza umana è nient’altro che un elemento disturbatore ed indesiderato (ed infatti le liriche, per quello che è dato di capire, paiono avere in molti frangenti un approccio ecologista). Musicalmente lo stile di Enisum è agevolmente riconducibile alla corrente sviluppatasi negli ultimi anni, specie negli Stati Uniti, e ribattezzata “cascadian black metal”, con riferimenti evidenti ed influenze più che esplicite provenienti da gruppi quali Wolves In The Throne Room su tutti, ma anche Alda, Woods Of Ypres ed in certa misura Velvet Cacoon. Le parti black sono fluide, avvolgenti e sicuramente preponderanti ma, più che trasudare rabbia ed aggressività come sarebbe lecito attendersi, danno corpo ad un feeling “rilassato”, veicolato attraverso un riffing dotato di un piglio vagamente solare e positivo, romantico e struggente. A tale struttura di fondo si aggiungono ampi stralci acustici – per la verità un po’ ridondanti e sostanzialmente sempre uguali a sé stessi – e qualche sprazzo di voce pulita, anche femminile. Il tentativo sembra essere quello di descrivere attraverso le note l’immersione totale dello spirito umano nel ritmo scandito dal respiro della natura, come una piccola ombra che scompare nei raggi accecanti del sole al tramonto. Al di là dei gusti personali e dell’attitudine della quale si fa portabandiera il progetto, non si può certo dire che Enisum brilli di luce propria: gli amanti di questo genere di sonorità potranno però sicuramente apprezzare, ed allo stesso modo quanti sapranno entrare in sintonia con uno stato d’animo volto alla riflessione intimista ed al raccoglimento.