Necroblood – The Rite Of Evil

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Demo d’esordio, dalla durata piuttosto consistente, per i Necroblood, giovane band proveniente da Parigi dedita ad un raw black/death metal in tutto e per tutto devoto alla tradizione e ai dettami dell’underground più ortodosso, dal formato (tape), all’autoproduzione da cantina (con suoni comunque accettabili), all’artwork scarno ed abusato (ma sempre d’impatto). I riferimenti culturali e musicali del gruppo sono efficacemente riassunti nell’apertura e nella chiusura di questo lavoro. L’intro della title track richiama infatti “Satanic Mass”, celebre pezzo dei Coven, uno dei primi gruppi rock a trattare esplicitamente nei propri testi tematiche legate all’esoterismo ed alla magia (a titolo informativo: la canzone in questione era compresa nel disco “Witchcraft Destroys Minds And Reaps Souls” del 1969). La conclusione è invece affidata alla cover di “Satanic Blood” dei Von, band dalla quale i nostri si lasciano volentieri e massicciamente influenzare. Occultismo e satanismo a livello lirico e brutale assalto di stampo old school a livello sonoro: questo in estrema sintesi sono i Necroblood, che non si stancano di omaggiare nel riffing serrato e ferale, nella costruzione caotica dei brani, nel cantato a metà strada tra uno screaming marcio ed un growling cavernoso e gutturale e nell’attitudine dannatamente oltranzista, oltre ai già citati Von, gruppi come Beherit, Archgoat, Conqueror, Revenge, Angelcorpse. Il maggior difetto di questo debutto consiste però proprio nell’essere poco più che un “plagio” di quanto già proposto in passato dai maestri di cui il combo transalpino tenta di ripercorrere le orme. Altro difetto: i pezzi suonano davvero troppo simili l’uno all’altro ed una maggiore varietà nel songwriting avrebbe sicuramente giovato. Personalità ed inventiva sono qualità per il momento soltanto abbozzate nella musica dei Necroblood, che lascia tuttavia intravedere più di uno spunto interessante per il futuro. Staremo a vedere.