Sign Of Evil – Psychodelic Horror

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Sei canzoni per circa dodici minuti complessivi di durata: questo è “Psychodelic Horror”, debutto in formato tape dei Sign Of Evil, che esce per la statunitense Caligari Records, etichetta attiva da qualche anno e specializzata in robaccia ultra underground come questa. Si tratta del progetto solista di Camilo Pierattini aka Witchfucker, uno dei membri dei black thrashers cileni Invocation Spells (qui la recensione del loro ultimo “Spread Cruelty In The Abyss”): una bestia selvaggia e bizzarra, per la cui musica ogni valutazione numerica, ve lo dico subito, lascia assolutamente il tempo che trova; e quindi il voto che leggete qui in basso è da considerarsi puramente indicativo. In queste brevissime e veloci tracce, autentiche stilettate di puro nichilismo sonoro, troviamo infatti un miscuglio letale di black, punk e speed metal, con un pizzico della consueta follia sudamericana e chitarre registrate a volume altissimo, decisamente ossessive e deliranti, che accompagnano e a tratti sovrastano gli ululati del cantante.

Un approccio disturbante e ai limiti dell’estremo che potrebbe chiamare in causa i nipponici G.I.S.M. o i primi Impaled Nazarene, quelli maggiormente tentati dall’esplorazione di territori in qualche modo più vicini al grind. A questo impasto, già di per sé difficile da digerire, fanno da contorno squarci rumoristici dal gusto orrorifico che fungono da intro ai vari pezzi: et voilà, il gioco è fatto.

Non vi è molto altro da aggiungere se non che non è certamente facile giudicare con qualche parola un prodotto di questo tipo. Ma se siete curiosi potreste dargli un ascolto, anche solo per dire di averlo fatto. Sei canzoni per circa dodici minuti di furia insensata e terrorismo sonoro in salsa weird. Questo è tutto.