“Art Of Desolation” costituisce in pratica l’esordio discografico per i nostrani Sethlans se si eccettua il singolo “Closing Eyes” pubblicato qualche tempo fa. E si tratta di un debutto assai convincente, composto da songs valide e furiose come nella miglior tradizione “nordica”. Andiamo quindi a scoprire più da vicino questa nuova realtà che si affaccia con grandi potenzialità sulla scena underground nostrana.

Premesso che non è e non sarà mai nostro interesse ottenere l’approvazione di nessuno, mi sembra corretto pubblicare, come piccola prefazione al testo dell’intervista che segue, l’e-mail inviata al sottoscritto da Hinthial, portavoce dei Sethlans: “ho risposto all’intervista. premetto che noi non abbiamo mai volutamente rilasciato interviste, questa è la prima. lo abbiamo deciso perché siamo d’accordo con il pensiero espresso da blackmetalistkrieg.com. alla domanda su come nascono le nostre canzoni, non rispondo. alla domanda “di descrivere la nostra musica”, non rispondo. grazie per lo spazio e il tempo concesso. HINTHIAL”
Questo perché ognuno sia libero di giudicare l’attitudine, lo spirito e la serietà della band.

Ave ragazzi! Vorrei conoscere qualcosa di più sulla storia dei Sethlans. Com’è nata la band e con quali propositi? Qual è il significato del vostro monicker?

Il gruppo nasce all’incirca all’inizio del 2005. Sin da subito abbiamo le idee chiare e decidiamo di isolarci da tutto. Non amiamo molto comunicare, preferiamo che sia la musica a parlare per noi. Voglia di violenza, Misantropia, Individualismo, avversione verso l’Umanità e il Cosmo, sono i punti di coesione del gruppo. Sethlans è il nome in Etrusco del dio Volcano. Per noi è la ricerca della violenza brutale nel popolo da cui discendiamo.

“Art Of Desolation” è il vostro primo demo. Siete soddisfatti di come suona o a posteriori cambiereste qualcosa?

Siamo completamente soddisfatti, non cambierei nulla, suona esattamente come lo abbiamo sempre pensato, freddo, violento e grezzo.

La registrazione è molto curata rispetto alla media dei prodotti underground attualmente in circolazione nel nostro paese e non solo. La pulizia dei suoni riesce a mettere ben in evidenza ogni strumento e a creare una notevole forza d’urto. Cosa mi dite in proposito?

Ti ringrazio molto. Il demo è stato completamente registrato e mixato da me nel mio studio di registrazione (Hysteric Art Studios). Il sound ottenuto è esattamente quello che ho sempre avuto in mente. Mi piace particolarmente un suono freddo e grezzo ma allo stesso tempo nitido. Questa è una peculiarità del mio studio di registrazione. Non sono un’amante della tecnologia, e non uso tecniche o strumenti moderni, inoltre lo studio è una vera propria grotta e penso che questa sia una componente fondamentale per un suono freddo, grezzo, e fottutamente oscuro.

Descrivete la vostra musica come “un forte vento che soffia tra gli alberi di un’antica foresta”. Potete spiegare meglio quest’immagine? Che tipo di sensazioni intendete trasmettere all’ascoltatore attraverso i vostri pezzi?

Non rispondo.

La violenza e l’impatto costituiscono senza dubbio le caratteristiche peculiari del vostro sound grazie al susseguirsi inesorabile di riff gelidi e taglienti come lame di rasoio e ad una sezione ritmica davvero rocciosa e terremotante. Siete d’accordo con me?

Senza dubbio. Il nostro sound contiene odio, rabbia e pura violenza. Puoi paragonare il riffing ad un vento gelido e spietato, il drumming ad un terremoto. Rientra tutto perfettamente nel nostro concept. La forza degli elementi che sovrasta ogni cosa.

Il feeling di “Pagan Decadence”, dall’andamento cadenzato e dai numerosi ed efficaci cambi di tempo, è piuttosto differente rispetto al resto del disco. Com’è nata questa song e in genere come nasce una canzone-tipo dei Sethlans?

Non rispondo.

Le vostre liriche hanno ad oggetto l’antica civiltà estrusca. Come affrontate l’argomento? Vi interessate di storia? Pensate che sia importante la riscoperta delle radici della nostra cultura, specie in un periodo come quello attuale nel quale le uniche parole d’ordine sembrano essere conformismo e globalizzazione?

Conformismo e globalizzazione non sappiamo cosa siano. Siamo dei violenti individualisti. Ci asteniamo da tutto e da tutti, e ci facciamo rispettare con la violenza. La ricerca delle radici nella civiltà etrusca è una passione che personalmente coltivo da sempre. La zona in cui viviamo è circondata da necropoli etrusche, e perfino la nostra sala prove è una grotta scavata nella roccia. Tutto questo mi ha molto influenzato, influenza le nostre liriche e la nostra ispirazione. Ci sentiamo fuori posto in una società che per noi non esiste, noi vediamo nel passato il nostro futuro. Il nostro forte legame con gli etruschi è dovuto anche ad una ricerca della propria razza. Una società multirazziale è una cosa che i Sethlans disapprovano fortemente.

Che rapporto avete con la Natura? Costituisce per voi una fonte d’ispirazione?

La violenza innata della natura ci ispira. La freddezza con cui essa avanza. La convinzione che l’uomo non sia altro che una bestia destinata a sopravvivere. Che non ci sia niente oltre la Natura e che tutte le religioni siano sbagliate.

Come vi ponete nei confronti della religione?

Proviamo odio per qualsiasi forma di religione, qualsiasi essa sia. Che sia Satana o Gesù Cristo, non fa differenza. Non mi inchinerò mai a nessuno. Io credo solo in me stesso.

Vi sentite parte della scena italiana? C’è qualche band che considerate particolarmente valida in ambito underground?

Noi non ci sentiamo parte di niente siamo stati sempre fuori da tutto, e finché potremo ne staremo fuori, non mi interesso della scena italiana. Conosco solo alcuni gruppi italiani che ritengo veramente validi ma non faccio nomi.

Le songs di “Art Of Desolation”, così veloci e selvagge, mi hanno ricordato in diversi frangenti i primissimi Immortal. La band norvegese vi ha influenzato? Ci sono altri gruppi ai quali ritenete di dover in qualche modo pagare tributo? Quali sono i vostri ascolti attuali?

“Art of Desolation” è stato ispirato molto da Immortal e Dissection. Ma le nostre influenze principali sono senza dubbio tutto il panorama Black Metal Norvegese. Darkthrone, Celtic Frost, Bathory, Venom, Satyricon, (old) Mayhem, Morbid, Immortal, Carpathian Forest, Emperor, (old) Dissection, 1349, Gorgoroth, … la lista sarebbe infinita….

Vi siete già esibiti dal vivo? Vi definite una live band?

Solo una volta, non abbiamo avuto molte occasioni, e le poche ricevute le abbiamo rifiutate. Aspettiamo solo di suonare in posti validi con gruppi validi. Ci teniamo lontani dalla merda.

Quali mosse dobbiamo aspettarci dai Sethlans nell’immediato futuro?

Cosa accadrà non lo so. A mio parere non esiste un futuro.

Bene, l’intervista è terminata. Concludete pure come preferite…

Potete apprezzarci o odiarci, la cosa non ci interessa minimamente.