Kaltetod – Leere

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One man band proveniente dalla Germania che dopo la pubblicazione di svariati demo, giunge con questo “Leere” al debutto su full length. Il genere proposto è un black metal dalle evidenti trame depressive, di conseguenza il sound si ispira in particolar modo a Burzum, Wigrid e soprattutto agli Abyssic Hate di “Suicidal Emotions”, nonchè al debutto dei nostrani Forgotten Tomb. Fin qui nulla di nuovo, ma questo lavoro va oltre al classico album fotocopia che alla lunga potrebbe risultare noioso;a questo progetto va infatti il merito di essere stato studiato nei minimi dettagli e di essere tanto diretto quanto emotivo. Le canzoni presenti sono soltanto quattro, ma la durata media delle stesse si aggira intorno ai 10 minuti e tutte si dimostrano essere ripetitive quel che basta a donare una deprimente sensazione di disagio interiore, oltre che essere impreziosite da un guitar work veramente ben concepito e da un songwriting decisamente sopra la media. Anche la produzione si dimostra essere all’altezza della situazione, infatti il sound complessivo risulta grezzo al punto giusto ma allo stesso tempo nitido e mai confusionario, mettendo in risalto ogni singolo strumento e sfumatura. Anche le parti vocali svolgono un ruolo determinante all’interno di questo “Leere”, difatti seppur siano saldamente ancorate agli stilemi classici del genere, finiscono per essere convincenti e particolarmente espressive, donando all’atmosfera quel flavour plumbeo e maledetto tanto caro alle sonorità del depressive. Sia ben chiaro, i Kaltetod non hanno inventato nulla di così particolarmente brillante, ma in un genere così saturo e spesso male interpretato quale il depressive black metal, ogni tanto fa piacere sentire qualcosa che puzza sì di marcio, ma che allo stesso tempo risulta fresco e genuino, quindi gli amanti del genere non dovrebbero lasciarse scappare questo lavoro.