Illumination – Worship Death More Than Life

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Esce per l’etichetta indipendente messicana Personal Records questo “Worship Death More Than Life”, ep dei brasiliani Illumination, terzetto dedito a sonorità atmosferiche, crude e depressive, formato da membri ed ex membri di altre realtà attive sulla scena underground locale (come ad esempio Nervochaos, Grave Desecrator, Coldblood, Poem’s Death e Agorhy, tra gli altri), che segue a meno di un anno di distanza la demo di debutto “Occult Science”, di cui approfondisce l’impronta stilistica, anche perché i pezzi della demo sono tutti qui compresi. Quando si parla di black metal atmosferico e depressivo ci si immaginano immediatamente un sound ed un immaginario ben definiti, che nel corso dei decenni sono diventati perfino stereotipati: nel caso degli Illumination bisogna però fare necessariamente delle precisazioni in quanto la band di Rio De Janeiro declina questo particolare sottogenere in maniera abbastanza atipica e personale, specie se la paragoniamo alla stragrande maggioranza dei gruppi provenienti dalla medesima area geografica che, come sappiamo bene, hanno un approccio del tutto differente e decisamente più incline alla ferocia belluina.

Infatti i nostri eroi non seguono il filone della più consolidata tradizione sudamericana e, al tempo stesso, non indugiano affatto su sonorità sognanti e di ampio respiro ma si concentrano sulla creazione di un sound massiccio e miasmatico, dominato da riverberi e distorsioni, che conserva una pesantezza e una muscolare fisicità di fondo, veicolata da chitarre ossessive ed ovattate, pur senza rinunciare a qualche squarcio acustico e soprattutto all’apporto delle tastiere, che si rivelano fondamentali nella costruzione dei pezzi, svolgendo sottotraccia un lavoro importante senza mai eccedere in protagonismi esagerati.

In un certo qual modo sospesi tra Burzum e Beherit e con una sommersa influenza proveniente direttamente dal più lugubre black metal statunitense dei primi anni duemila, i brani di dipanano tra malinconiche melodie, ansanti singulti colmi di tensione emotiva e sprazzi di violenza gracchiante, conservando una pesantezza che sfiora i territori plumbei del classico death/doom anni novanta, lambendo perfino i confini del funeral, anche per l’utilizzo sistematico di growling vocals particolarmente cavernose e catacombali, senza però mai abbandonare il piglio tradizionalmente caotico di certo black metal d’annata.

Impreziosito da una registrazione sporca quanto basta, che esalta le atmosfere da incubo più che l’impatto frontale, ed incorniciato da un’evocativa copertina, opera di Francisco Shcönmann, “Worship Death More Than Life” gode di una formula di per sé non originale ma in fin dei conti vincente perché riesce ad amalgamare suggestioni di varia natura in una visione d’insieme efficace e ci trasporta per una mezz’ora scarsa in un rituale macabro, di cui vale la pena fare esperienza. Ascolto affascinante e consigliato.

REVIEW OVERVIEW
Voto
70 %
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TRACKLIST <br> 1. Ngh W Srr; 2. Lux Ferre Gnosis; 3. Occult Science; 4. UY Scuti; 5. Thy Darkness; 6. Venus Shukra; 7. Dead Photons <br> DURATA: 27 min. <br> ETICHETTA: Personal Records <br> ANNO: 2022 illumination-worship-death-more-than-life