Abazagorath – Tenebrarum Cadent Exsurgemus

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Dalle sabbie del tempo ho voluto disseppellire questo misconosciuto album di un gruppo, gli Abazagorath, che hanno avuto il merito di essere stati una delle poche band americane a suonare black metal nel 1997, quando ciò che andava per la maggiore nel loro paese era il brutal. “Tenebrarum Cadent Exsurgemus” è il loro debut album (nel 2004 è uscito il secondo disco “Sacrament Of The Final Atrocity”), senza contare l’ep “Channelling The Ethereal Moons” del 1996. Com’è ovvio, l’influenza principale viene dalla Norvegia, ma non dagli onnipresenti DarkThrone, quanto dai primi Emperor ed Enslaved. Per cui la proposta è un black metal feroce, improntato su tematiche sataniche, ma che non disdegna le atmosfere, grazie alla presenza delle tastiere, usate come strumenti in più e non come quello intorno al quale costruire i brani. Usate, cioè, nel modo che piace a me (con buona pace dei sostenitori dei Dimmu Borgir…). Ed è un black che non disdegna neanche le parti malate e stranianti (“Les Fleurs Du Mal”, che non ha nulla a che fare con Baudelaire) o interludi simil-mortiisiani (“The Wolves Of Armageddon”). Ma, soprattutto, quello che non manca è una “sana” colata di odio nero come le tenebre che il gruppo invoca. Un odio reso tangibile grazie alla voce di Crom, mai monotona, che ben si adatta ai diversi contesti. Una registrazione abbastanza pulita rende perfettamente udibili le trame sonore intessute dagli strumenti. Certo, oggi una proposta come quella degli Abazagorath non suscita scalpore, esistendo tanti gruppi come loro. Ma nel ’97 non era così. Per cui, se volete recuperare un pezzo di storia del black metal made in USA, procuratevi questo disco.

REVIEW OVERVIEW
Voto
70 %
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