Inchiuvatu – Addisiu

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Primo album per la creatura Inchiuvatu, se si esclude l’omonimo disco del 1995 uscito per la Inch Productions e contenente molti dei pezzi poi finiti in questo lavoro. “Addisiu”, ai tempi della sua pubblicazione, fu un vero fulmine a ciel sereno e per molti versi una rivelazione. Agghiastru, che con le successive uscite targate Inchiuvatu si è a mio avviso un po’ perso per strada, seppe proporre una nuova formula, un nuovo modo di intendere il black metal, personale ed originale, legato alla tradizione regionale, che fu in seguito imitato da moltissimi gruppi (basti pensare all’uso del dialetto nelle liriche e ai testi ispirati alle leggende, ai miti e alle credenze religiose locali). “Addisiu” è un ottimo esempio di black sinfonico sul quale si innestano prepotentemente elementi folk derivanti dalla musica popolare siciliana, che ben si sposa con il tessuto metal di fondo. Imprescindibile sotto questo punto di vista l’egregio lavoro alle tastiere svolto da Thanatos; sulle sue trame ora lugubri, ora malinconiche, ora perfino “festaiole”, si intrecciano riff ruvidi e taglienti e l’impasto sonoro che ne deriva crea un’atmosfera morbosamente liturgica, sulfurea ed opprimente. Reminiscenze di antichi riti affiorano dalle note di questo album, evocate dalla voce roca e demoniaca di Agghiastru, ben coadiuvato da diverse female vocals (li uci di li fati), che disegnano una visione insieme sensuale ed angosciante del sesso e del peccato, due dei temi portanti dell’album. Tutti i pezzi si mantengono su livelli qualitativi più che soddisfacenti, ma i veri picchi compositivi di quest’opera sono l’autocelebrativa e violenta “Inchiuvatu”, la sacrale suite “Ave Matri” e la nenia blasfema “Cristu Crastu”, che vengono puntualmente riproposte in sede live. Gli Inchiuvatu con questo album hanno fatto in Sicilia quello che i Finntroll fecero qualche anno addietro in Finlandia unendo la humpaa al metal estremo, ed hanno trovato la loro via al black metal divenendo il fulcro ed il motore di quella che da allora verrà chiamata “Mediterranean Scene”, un manipolo di gruppi che porta avanti con coerenza un discorso musicale e non solo in una zona particolarmente depressa come il Sud Italia. “Addisiu” è una piccola perla del metal nostrano, da avere ed ascoltare.

REVIEW OVERVIEW
Voto
75 %
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TRACKLIST <br> 1. Veni; 2. Inchiuvatu; 3. Cu Sancu A L’Occhi; 4. Ave Matri; 5. Addisiu; 6. Castiu Di Diu; 7. Lu Jocu Di Li Spiddi; 8. Nenia; 9. Unia; 10. Cristu Crastu; 11. Quiete Morente; 12. Lu Jaddinu Di Lu Piaciri; 13. Luciferu Re <br> DURATA: 52 min. <br> ETICHETTA: Elegy Records <br> ANNO: 1997inchiuvatu-addisiu