Exultet – Costantinopolis

0
434

A due anni di distanza dal precedente “Requiem Of A Dream”, è possibile ascoltare il nuovo lavoro dei siciliani Exultet. Si tratta di un disco che vale sicuramente la pena procurarsi per diversi motivi. Intanto, a livello lirico, siamo di fronte ad un concept (interamente in italiano), che descrive con aderenza storica la caduta della capitale dell’Impero Romano d’Oriente nel 1453 e le gesta del comandante Giovanni Giustiniani Longo, capo dei difensori della città. Musicalmente invece, il lavoro si discosta nettamente dal demo del 2006 (le cui canzoni erano, in realtà, tutte risalenti al periodo 2001-2003), andando a riprendere le sonorità mediorientali e folk oriented che erano state utilizzate nel debut “Urbs Felix”. La band, attraverso la giusta fusione tra musiche orientaleggianti e tipici riff pagan, riesce a dare al lavoro un’impronta decadente e marziale al tempo stesso, ricreando lo stato d’animo generale che presumibilmente doveva caratterizzare gli abitanti e i difensori della città sotto assedio. Per il tipo di feeling dei brani, gli Exultet possono, in un certo modo, essere accostati ai Moonspell di “Under The Moonspell”, rivisitati con un’ottica personale. Il duo nostrano dimostra anche di saperci fare con gli strumenti (stavolta c’è un batterista reale e non una drum machine), senza fare inutili sfoggi di tecnica, ma finalizzando il tutto alla buona riuscita dei vari brani che compongono il lavoro. Un demo consigliato soprattutto agli ascoltatori dalla mente più aperta, che riescono ad apprezzare le atmosfere avvolgenti create dal gruppo.