Nazgul – Awaiting The Battle Ravens

0
932

Full-lenght d’esordio per gli spagnoli Nazgul fautori di un pagan black metal decisamente epico e dalle tinte guerresche ma allo stesso tempo ruvido e selvaggio. Il cd in questione, prodotto dalla teutonica Christhunt Productions, è ulteriormente arricchito dalla ri-registrazione di due tracce (le ultime del disco) contenute nel primo demo della band “…The return of pagan beliefs”. Non è possibile individuare particolari differenze a livello di songwriting tra le songs del demo e quelle del debut; il gruppo prosegue senza soluzione di continuità il proprio discorso lirico e compositivo attestandosi su livelli di ampia sufficienza pur non proponendo nulla di particolarmente originale o travolgente. Gli stilemi della band sono quelli classici del genere: il sound dei Nostri è assimilabile a quello dei connazionali Berserk o a quello dei veri numi tutelari del pagan epic ossia i polacchi Graveland (soprattutto quelli del periodo intermedio, in cui l’epicità del sound era ancora sporcata dalla ruvidezza del black) a cui i Nazgul rubano molte atmosfere ed anche qualche riff. Questi spagnoli dimostrano comunque buona tecnica e indiscutibile attitudine, impreziosendo le songs con numerosi inserti di chitarra acustica dal timbro vagamente medievaleggiante e preferendo ai passaggi cadenzati sfuriate veloci e sanguigne che rendono i pezzi non eccessivamente prolissi e quindi maggiormente fruibili. Anche le liriche si inseriscono nel solco della tradizione del genere trattando le gesta epiche e le battaglie delle popolazioni Celtibere, il profondo senso della natura ed il legame con la propria terra, tipici della cultura di tutti i popoli barbari, nonché la resistenza nei confronti degli invasori cristiani che importarono con la violenza le nuove credenze spazzando via le antiche. La registrazione non è eccelsa, adatta forse più ad un prodotto raw che epic, e spesso il suono dei diversi strumenti è confuso ma questo non inficia più di tanto la buona riuscita delle songs. In definitiva si tratta di una band da tenere d’occhio nel futuro: la scena iberica finora non ha prodotto grandissimi gruppi ma pare in continuo fermento e proprio i Nazgul ne costituiscono una delle realtà più interessanti.