Ithdabquth Qliphoth – Funeral Spirit Of The Holy, Holy And Holy Trance-formation

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Ithdabquth Qliphoth é una one man band proveniente dalla zona di Mosca, dietro la quale si nasconde il mastermind AL-LA-ShT-ORR, personaggio veramente molto attivo in svariate e oscurissime realtà underground russe. Agli esordi lo stile di questo progetto, nato come un gruppo vero e proprio, era assimilabile al più classico raw black metal di matrice darkthroniana, devoto in tutto e per tutto alla scuola norvegese dei primi anni novanta. Nel corso degli anni, in corrispondenza con la trasformazione in solo project, il sound é mutato, affiancando ed incorporando alla componente black sperimentazioni riconducibili ora all’ambient più sulfureo e dark, ora al noise più disturbante, con qualche puntata nei territori dell’elettronica più minimale. Il tutto reso attraverso una registrazione sporca e grezzissima, veramente da cantina, ed incorniciato da testi ermetici che trattano tematiche legate alla demonologia e alla kabbalah. Questo lavoro, che esce in diversi formati in edizioni limitate, continua il discorso intrapreso sui due precedenti full length, accentuando l’aspetto rumoristico e l’elemento misterico e presentandosi come una sorta di nera litania stregonesca in musica. É abbastanza immediato accostare la proposta di Ithdabquth Qliphoth a quella degli statunitensi Black Funeral, sia a livello di liriche che a livello prettamente musicale, anche se la band di Michael Ford può sicuramente vantare il copyright di questo genere di sonorità black/noise. Per quanto riguarda il riffing, assolutamente gelido e così tipicamente “russo”, i punti di riferimento più immediati sono gruppi come Nav, Old Wainds e Black Wood. Ascoltare quest’unico, lungo pezzo non sarà impresa facile per quanti non sono avvezzi ai suoni più marci e alle soluzioni più cacofoniche, ma certamente sarà un’esperienza interessante per tutti i cultori del black metal più ostico e ritualistico ma comunque fedele allo spirito originario del genere.