Necrofrost – Bloodstorms Voktes Over Hytrunghas’ Dunkle Necrtotroner

0
932

I Necrofrost sono un’oscurissima entità tedesca, dietro la quale si celano i due membri Seirim e Fimbulraven, radicata nel più profondo underground (è in pratica impossibile reperire notizie sulla band) e fedele ai dettami estetici e musicali del true unholy black metal di matrice darkthroniana. Questo “Bloodstorms Voktes Over Hytrunghas’ Dunkle Necrtotroner”, seconda fatica sulla lunga distanza dei nostri, contiene per intero anche il secondo demo di questa creatura, “Dark Fog Hovers Near The Wooden Caves Of Uldrakhilan Bloodforest” (pezzi da 7 a 9), originariamente pubblicato nel 1998. Non siamo di fronte ad un disco ordinario ma all’opera più nera e glaciale di puro ed incontaminato black metal che mi sia capitato di ascoltare dai tempi di “Under A Funeral Moon”: ogni nota di questo album trasuda malignità in modo quasi palpabile, trasportando letteralmente l’ascoltatore nel bel mezzo di una foresta innevata debolmente rischiarata dalla luce della luna. Le chitarre ultrazanzarose e la produzione grezzissima riportano alla mente i capolavori dei primi anni novanta e danno un significato tangibile alle parole raw e grim. I nostri non possono certamente essere considerati dei capostipiti (il gruppo è attivo dal 1995) ma non si limitano a svolgere il consueto compitino e si dimostrano abili ad introdurre alcuni elementi di differenziazione che rendono le canzoni distinguibili ed interessanti, pur nell’omogeneità di una proposta monolitica e devota alla tradizione. Basti ascoltare l’opener “Carcass Carried By The Crawls Of Titanbats”, che nel suo sviluppo ricorda un po’ la celeberrima “Crossing The Triangle Of Flames”: la canzone parte sferzante e furiosa come una tormenta di neve per concludersi tra meste note di chitarra acustica che accompagnano le demoniache e gracchianti invocazioni del singer. Ma tutti i pezzi sono degni di nota e, come si suol dire, davvero uno più bello dell’altro. Menzione d’onore per la cantilenante “Me The Thundra” con il suo riffing opprimente ed ipnotizzante, per la rocciosa “Raw Ravens Journey”, nella quale si percepiscono vaghi echi di Hellhammer e Celtic Frost, per le sinistre e sconfortanti melodie della funerea “My Winter Of Forgotten Souls” e per “Slaughtered In A Misanthropic Intent”, aperta da una lugubre parentesi tastieristica che introduce un assalto all’arma bianca ferocissimo ed annichilente. Non solo violenza dunque ma un’enorme dose di macabra atmosfera capace di affascinare e corrompere l’animo. Questo disco è un’efficace epitome di ciò che è stato e dovrebbe essere il black metal, al netto di ogni eventuale contaminazione e suonato con la necessaria attitudine: una colata di insana malvagità in musica, che può senza remore essere posta allo stesso livello delle indiscusse pietre miliari del genere. This is metallic art of nihilism.

REVIEW OVERVIEW
Voto
85 %
Previous articleSodom – In The Sign Of Evil
Next articleDenouncement Pyre – World Cremation
necrofrost-bloodstorms-voktes-over-hytrunghas-dunkle-necrtotronerTRACKLIST <br> 1. Veistu Hve Blota Skal?; 2. Carcass Carried By The Crawls Of Titanbats; 3. Me The Thundra; 4. My Winter Of Forgotten Souls; 5. Raw Ravens Journey; 6. Thulcandra; 7. Slaughtered In A Misanthropic Intent; 8. The Return Of Animalian Bloodlust; 9. Nostalgia Freeze The Norse Reaper <br> DURATA: 43 min. <br> ETICHETTA: Granskog Productions <br> ANNO: 2001