Nargaroth – Geliebte Des Regens

0
901

Quarto full length per la one man band tedesca di Kanwulf, che sforna un’opera eccelsa sulla scia dei primi album, da cui riprende gli episodi più riflessivi e melanconici. “Geliebte Des Regens” è una perla di difficile assimilazione e dall’effetto devastante se recepita in un certo stato d’animo. L’ascolto di questo lavoro richiede necessariamente una predisposizione verso sonorità depressive, oltre che una massiccia dose di masochismo dal momento che tale tortura (nel senso buono del termine..) si protrae per oltre settanta minuti. Il concept dell’album è ispirato alla pioggia, il cui tema è abbastanza ricorrente nel corso dei vari pezzi. Tutte le songs seguono esattamente lo stesso schema, e tale ripetitività diventa il vero il punto di forza dell’album amplificando la pesantezza insita nel genere stesso. Il guitar riffing, monolitico e paurosamente penetrante, è di una bellezza incontaminata e si fa espressione di ogni pensiero di morte senza lasciare spazio ad altre sensazioni se non alla disperazione più totale. A fare da sfondo una sezione ritmica cadenzata e corposa che sostiene perfettamente il sound circolare e claustrofobico, reso ancora più marcio da una prestazione vocale perfetta che lascia molto spazio alla musica e che allo stesso tempo, quando è presente, ne esalta il senso di angoscia con le urla stranzianti di chi sente la morte addosso. L’atmosfera, fredda e decadente, è colma di un senso di assoluta sofferenza che trasuda da ogni singola nota, capace di scuotere pericolosamente la mente dell’ascoltatore il quale non può fare a meno di farsi trascinare in questo vortice di oscure emozioni. Peccato solo per l’inutile ripetizione di “Manchmal Wenn Sie Schläft”, versione alternativa ma praticamente identica alla seconda traccia. In definitiva un disco la cui intensità e potenza autodistruttiva non trovano spiegazione attraverso le parole; assolutamente sconsigliato a quanti pensano di essere gli unici veri custodi della nera fiamma.