Tele S. Therion – The Chapel

0
966

Le pagine di Blackmetalistkreig danno spazio ad un progetto molto interessante e peculiare proveniente direttamente dal sottosuolo italico. “The Chapel” è una delle perle partorite dai Tele.S.Therion e distribuito dalla nostrana Radical Matters, una piccola etichetta indipendente dedita alla musica sperimentale in tutte le sue forme e allo studio della percezione sonora. I nostri amano definire la loro musica “Acousmatic Black Metal”, una definizione che in realtà racchiude una moltitudine di sfaccettature che vanno dal noise al drone al doom metal più estremo. Non ci troviamo di fronte al solito lavoro ambient realizzato con mezzi di fortuna, in cui è possibile udire soltanto un’accozzaglia di rumori e suoni messi a caso: le sette tracce contenute in questo album sono frutto di uno studio basato sui processi di fissazione sonora e sono state concepite in modo da essere ascoltate simultaneamente (duplicando il cd e ascoltando due tracce diverse contemporaneamente) grazie a un sistema di diffusione del suono multidimensionale. Inevitabile il paragone con quel capolavoro di “In Nomine Dei Nostri Satanas Luciferi Excelsi” degli MZ412, sia per la struttura “musicale” che per il feeling trasmesso, o altre band similari come Equimanthorn, Vond e tutta la vecchia scuola della Cold Meat Industry. Gli effetti sonori sono ottimamente realizzati e si avvalgono tra l’altro di una produzione perfetta che garantisce un ascolto tutt’altro che confuso o cacofonico. Davvero inquietante il tappeto rumoristico caratterizzato da segnali radio ad onde corte, parti di basso elettrico, voci medianiche ed altri escamotage sonori dal sapore esoterico e rituale. Degna di nota anche la confezione, molto curata e professionale. Questa buona ora di non-musica non è certamente di facile assimilazione soprattutto per chi non è avvezzo al genere, al contrario non potrà che essere apprezzato dagli estimatori e da chiunque abbia voglia di farsi trasportare in un vortice di sensazioni oscure e malate che sembrano non avere fine. In conclusione, abbiamo tra le mani un’opera rara che trasuda passione e dedizione, capace di mettere bene in evidenza le ottime capacità artistiche della band. Se ascoltato con lo stato d’animo giusto e magari circondati dalle tenebre, il viaggio mentale è assicurato. “Et sic in infinitum”.

REVIEW OVERVIEW
Voto
70 %
Previous articleNargaroth – Geliebte Des Regens
Next articleNargaroth – Rasluka Part. I
TRACKLIST <br> 1. Black Painting I; 2. Black Painting II; 3. Black Painting III; 4. Black Painting IV; 5. Black Painting V; 6. Black Painting VI; 7. Black Painting VII <br> DURATA: 65 min. <br> ETICHETTA: Radical Matters <br> ANNO: 2010tele-s-therion-the-chapel