I Necroshine sono un’interessantissima realtà italica che giunge al traguardo del secondo demo con “From The Deepest Hate”, dimostrando, nonostante si tratti di una band agli esordi, buone capacità tecniche ed una consapevolezza dei propri mezzi che è oggi merce rara nel sempre più affollato e qualitativamente mediocre panorama underground nostrano. Andiamo quindi a conoscerli meglio…

Salve ragazzi, state bene? Comincio con la più scontata delle domande: vi andrebbe di tracciare brevemente la storia dei Necroshine?

Nati nel 2001 come progetto doom, nel 2003 dopo un cambio di line-up il gruppo si dedica ad un black sinfonico. Tra il 2004 e il 2005 vengono registrati due demo, dopo i quali la tatierista Giovanna, si allontana dal progetto che continua con una formazione a 4 proponendo un black metal più aggressivo, mantendendo però nel songwriting alcuni aspetti melodici.

“From The Deepest Hate” è il vostro secondo lavoro. Ho potuto apprezzare soprattutto la grande facilità con la quale siete riusciti ad amalgamare nel vostro sound svariate influenze. Qual è stato il processo compositivo delle songs e quali sono le vostre principali fonti d’ispirazione musicale ed extramusicale? Ci sono alcuni gruppi dei quali vi ritenete debitori?

Mi fa piacere che tu abbia apprezzato il nostro lavoro e abbia notato l’influenza di diversi generi. Per la composizione partiamo da idee semplici, come può essere un riff di chitarra o basso, che vengono sviluppato con l’ausilio di tutto il gruppo. E’ per questo che puoi sentire le varie influenze musicali si ogni componente nelle nostre canzoni, avendo tutti noi diversi gusti l’uno dall’altro. Cerchiamo solo di amalgamarli al meglio per tirare fuori quella che poi sara’ una nostra canzone. Possiamo dire che dall’ultimo cambio di line-up siamo molto più influenzati da gruppi come Belphegor e Dark Funeral rispetto ai lavori precedenti.

L’opener e title track mi è parsa piuttosto avulsa dal contesto, con un riffing estremamente tagliente ed essenziale che ho immediatamente accostato alle ultime cose dei Necrodeath. Potete confermare questa mia opinione? Forse si tratta di un brano composto in un periodo diverso rispetto agli altri?

Non possiamo confermare la tua opinione per quanto riguarda i Necrodeath essendo un gruppo che non conosciamo molto bene. Li abbiamo visti un paio di volte dal vivo e niente più. “From the deepest hate” è sicuramente la canzone che segna il passaggio tra il vecchio ed il nuovo sound dei Necroshine. E’ stata scritta, infatti, nel momento in cui la nostra tastierista ha deciso di allontanarsi dal gruppo. Da lì abbiamo cominciato a dare libero sfogo a parti che prima risultavano troppo violente per un approccio tastieristico.

Nelle restanti songs l’elemento melodico è invece in primo piano, con un feeling che definirei drammatico e in qualche modo romantico. Siete d’accordo con me? Quale definizione dareste alla vostra musica?

L’elemento melodico è sicuramente importante nel nostro sound. Cerchiamo ancora, nonostante l’assenza delle tastiere, di lasciare in qualche modo intatta questa caratteristica. Definirei il nostro genere, per quel che riguarda il demo “From the deepest hate”, semplicemente black metal tastieristico, senza andare a cercare attributi d’altro tipo.

Le parti di tastiera sono molto efficaci e risultano potentemente evocative pur nella loro linearità. Ritenete l’aspetto “sinfonico” un elemento portante del vostro sound? Ho letto che la testierista Gio non fa più parte della band. Avete intenzione di sostituirla o invece rinuncerete alle tastiere a favore di un approccio più diretto ed immediato, come nella già citata opener?

Non sostituiremo Gio con un altro tastierista, perchè ormai siamo molto più orientati verso un black metal decisamente più influenzato dalla scena svedese rispetto a prima. Sicuramente in “From the deepest hate” le tastiere erano quasi una colonna portante del nostro sound, rendevano quasi alla perfezione la melodicità che intendevamo dare alle nostre canzoni. Ripeto che cerchiamo comunque di mantenere ancora il nostro aspetto più melodico nonostante la’ssenza del supporto tastieristico.

In sede di recensione ho sottolineato come, a mio avviso, le vostre songs perdano di mordente proprio nelle parti che dovrebbero essere più veloci e potenti. Ritengo che riusciate a dare il meglio di voi nei passaggi più cadenzati ed atmosferici. Come rispondete a questa mia “critica”?

Effettivamente prima davamo un freno al song writing più violento per dare più spazio alle parti tastieristiche. Sicuramente davamo il meglio di noi in quelle parti più atmosferiche, ma solo perchè erano anche quelle più studiate. Ora col nuovo approccio sonoro siamo decisamente migliorati anche in questo, rendendo in potenza anche nelle parti più aggressive e d’impatto.

I Necroshine si sono già esibiti dal vivo? Se sì, quali sono state le vostre impressioni ed i riscontri del pubblico?

Ci siamo già esibiti in sede live. Il riscontro del pubblico è stato buono, peccato che spesso gli organizzatori non erano all’altezza del loro compito, facendoci suonare in locali a volte del tutto inadeguati al genere e con bands che di metal avevano decisamente ben poco. Suonare dal vivo è sicuramente un aspetto che piace a tutti noi del gruppo, ci da una carica davvero fortissima.

Vi sentite parte della scena black italiana? Personalmente ritengo che il panorama underground attuale sia invaso da decine di gruppi totalmente inutili e dall’attitudine decisamente discutibile. Qual è il vostro pensiero al riguardo?

Quale scena italiana??? Gruppi davvero validi ce ne sono peccato però che non abbiano quel supporto necessario ad andare avanti e sfondare davvero. E poi voi li vedete mai in sede live? In rare occasioni e decisamente poco pubblicizzate. Forse all’estero…

Vorrei approfondire un momento con Mirco (bassista dei Necroshine) il discorso Geibel. Com’è nata l’idea di creare questo side project? Si tratta di una tua personale valvola di sfogo? Quali sensazioni intendi trasmettere attraverso esso?

Preferirei rispondere in sede separata, comunque posso dirti che l’idea è nata principalmente per proporre un pure black, cosa che non succedeva ovviamente coi Necroshine. Potrei dirti che più che una valvola di sfogo è semplicemente un modo per esprimere quello che sento io, quello che per me è da suonare e quindi cerco di dare all’ ascoltatore le stesse emozioni e idee (se possiamo dirlo )che provo io.

Ancestral Evil Grim Misanthropic Black Metal: questa è la definizione che dai della musica di Geibel. Potresti chiarirne il significato?

Iniziamo a dire che secondo me in ogni uomo ci sono insite delle paure non controllate e nascoste ma pronte ad uscir fuori e appunto queste sono secondo me le paure ancestrali, da qui il primo termine; per gli altri semplicemente è legato al tipo di sonorità e tematiche presentate nei vari brani.

Sempre a proposito di Geibel, non ho molto apprezzato la programmazione della drum machine, a mio avviso caratterizzata da suoni eccessivamente “pompati” e quasi danzerecci (perdonami il termine) che hanno inficiato non poco la resa complessiva dei pezzi. Cosa mi dici in proposito? Continuerai in futuro su questa stessa linea o ti avvarrai invece di un batterista in carne ed ossa?

Molto probabilmente sì, continuerò ad usare una macchina ma per il semplice motivo che con la macchina non hai limiti. Voglio che suoni così e così la faccio suonare. Per il discorso del danzereccio (eheheeh), niente, quella é una critica che accetto e provvederò a modificare.

Torniamo a parlare di Necroshine. Quali saranno le vostre prossime mosse discografiche?

Stiamo già scrivendo il nuovo materiale che, appena pronto, sarà registrato per il prossimo demo. Siamo in una fase piuttosto creativa e siamo soddisfatti di quello che le nostre menti riescono a tirare fuori. Senza peccare di presunzione possiamo dire di essere parecchio maturati e pseriamo di poterne dare la prova con la rpossima uscita.

Ultime e “decisiva” domanda: cos’è per voi il Black Metal e come lo vivete?

Black metal ist Krieg!!!

Bene ragazzi, l’intervista è terminata. Lascio a voi concludere come preferite…

Ti ringraziamo per lo spazio a noi concesso. Support Black Metal!!!!

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