Essence Of Blasphemers – Calyx Of Black Metal Blood

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La teutonica Purity Through Fire si conferma ancora una volta etichetta molto attenta a quello che succede negli angoli più umidi ed oscuri della scena underground black metal internazionale e in questa occasione va a pescare l’album di debutto degli Essence Of Blasphemers, duo di recente formazione, prima noto come Delens Humanitas (ma con questo moniker non è stato pubblicato nulla) e del quale fanno parte il polistrumentista tedesco Tsorn ed il cantante ecuadoriano Malduchryst, entrambi personaggi molto attivi in numerosi altri progetti estremi. “Calyx Of Black Metal Blood” esce ovviamente in edizione limitata ed è un autentico pugno nello stomaco, un cazzotto davvero ben assestato di black metal nervoso, muscolare e suonato prevalentemente a velocità folli. Non ci sono letteralmente pause: dall’immancabile intro satanica “Act Of Blasphemy” fino alla conclusiva e ritualistica “The Flames”, è un susseguirsi ininterrotto di fuoco e fiamme, tra urla acute e demoniache, riff crudi e pulsanti e la consueta, selvaggia cascata di blast beats, per un lavoro che puzza di vecchio in ogni sua singola nota, impregnato com’è di muffa ed essenza mortifera proveniente direttamente dagli anni novanta, tra continui riverberi, che sembrano esalare direttamente da tombe scoperchiate e corpi in putrefazione, e qualche sinistra melodia che si insinua tra le pieghe del muro sonoro creato dalla band.

L’album è un monolite di coerenza, e non è certamente lecito aspettarsi da un lavoro del genere slanci sperimentali o particolari variazioni sul tema, ma la band è in grado anche di diversificare quel tanto che basta la sua proposta, attraversando varie gradazioni di violenza efferata: si passa così dalla furiosissima “Nazarene”, feroce assalto all’arma bianca che mi ha in qualche modo ricordato le bordate sanguinose degli olandesi Sammath, alle più gelide “Exalted Blasphemer” e “Essence Of Hate”, sulle quali aleggiano minacciosi il più freddo vento del Nord ed il fantasma dei Darkthrone del 1991; dall’oscurissima e sulfurea title track, con i suoi ritmi ossessivi e il suo mood criptico e soffocante, alla più cadenzata “Massacre”, forse l’unico episodio nel quale i nostri sollevano leggermente il piede dall’acceleratore, senza però rinunciare a zolfo ed echi infernali. Grezzo ed essenziale “Calyx Of Black Metal Blood” è il classico disco che avrebbe potuto benissimo essere pubblicato venticinque anni fa, un disco che grida guerra e blasfemia da ogni solco, da ogni scream e da ogni nota: insomma la tipica uscita targata Purity Through Fire, che potrà essere apprezzata (direi quasi esclusivamente) dai fanatici del black metal della prima ora, i quali saranno ben felici di abbeverarsi a questo calice morboso.