Mongrel’s Cross – Arcana, Scrying And Revelation

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Esce per l’irriducibile etichetta americana Hells Headbangers Records, da tempo garanzia di qualità per i cultori dell’underground, questa terza fatica sulla lunga distanza degli australiani Mongrel’s Cross, band che ci distrugge i padiglioni auricolari già da un decennio, a colpi di solido black/thrash, continuando in qualche modo quella tradizione estrema che nella terra dei canguri ha sempre trovato terreno fertile (basti pensare a realtà come Bestial Warlust, Gospel Of The Horns e Deströyer 666, tanto per citarne alcune). Dopo la pubblicazione del debutto “The Sins Of Aquarius” nel 2012 e del successivo “Psalter Of The Royal Dragon Court” del 2018, dischi alquanto grezzi e frenetici, il gruppo capitanato dal chitarrista Grand Mongrel ha piazzato un bel colpo reclutando, non si sa se in pianta stabile o solo per questo album, niente meno che Proscriptor Mc Govern alla voce, personaggio che, per i suoi celebri trascorsi con gli Absu, non ha certamente bisogno di particolari presentazioni. Non so se grazie al contributo in sede di songwriting di Mr. Givens (qualche retaggio degli Absu si sente eccome), fatto sta che questo “Arcana, Scrying And Revelation”, che si presenta con una bella copertina di Kris Verwimp, suona decisamente più maturo e complesso rispetto ai suoi predecessori, senza ovviamente aver perso la carica brutale e la ferocia che da sempre qualificano la musica dei nostri amici. Sostenuto da un tessuto lirico a metà tra l’occulto e il fantasy (i testi sono pressoché tutti in forma narrativa), il disco in questione è un turbolento mitragliatore che spara cartucce thrash/black a ripetizione, con pochissimi rallentamenti ma con molti inserti melodici di chiara matrice heavy ottantiana, che rendono ancora più dinamici i vari pezzi, già di per sé caratterizzati da buoni cambi di tempo.

Pugno di ferro in guanto di velluto, si potrebbe dire, con una formula che si mantiene inalterata per tutta la durata del platter, che risulta così estremamente coeso e monolitico nel riproporre la medesima struttura canzone dopo canzone (con tutti i pregi ed i limiti che questa scelta può comportare) e beneficia di una produzione analogica e sporca quanto basta (direi adatta al genere), senza tuttavia risultare eccessivamente cacofonico. Definite in questo modo le coordinate stilistiche dell’album, si possono individuare alcuni episodi nei quali questo amalgama tra nervosa e muscolare furia black/thrash, da un lato, e più ariose aperture classicamente metal (si potrebbe dire quasi maideniane), dall’altro, dà i suoi frutti migliori: brani come l’opener “Suffer The Witch To Live” e le più ficcanti “A Magician’s Prayer” e “As A Being Undead” sono lì a dimostrare gli intenti della band, sempre concentrata nel proporre un sound comunque essenziale, crudo e scheletrico, cercando di andare dritta al punto senza troppi fronzoli, senza però trascurare in qualche frangente un approccio più epico, che tuttavia non snatura mai il piglio duro e cazzuto delle composizioni.

Da parte sua Proscriptor fa il suo sporco lavoro, interpretando a dovere i pezzi con il suo screaming secco ed inquieto, che conduce l’ascoltatore alla scoperta degli incantesimi maligni che governano lo strano mondo raccontato nel disco. Certamente la sua presenza potrà aiutare i Mongrel’s Cross ad acquisire maggiore visibilità nel vasto e sovraffollato panorama underground ma personalmente sono convinto che alla band manchi ancora qualcosa per compiere un deciso salto di qualità, che permetta alla loro proposta di svettare definitivamente su quelle dei molti altri gruppi vicini a sonorità di questo tipo, benché questo “Arcana, Scrying And Revelation”, come già detto in apertura, rappresenti uno step di crescita evidente, se paragonato ai primi due album, e sia già al di sopra della media generale. Un ascolto è senz’altro consigliato, se amate il metal estremo non necessariamente coniugato secondo gli stilemi del black: e chissà che nei prossimi anni questo gruppo non riuscirà davvero a sfornare il suo personale capolavoro.