Opus Magorum – Opus Magorum

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Gli Opus Magorum sono un duo greco formato dal membro fondatore N.C.M. (inizialmente si trattava di una one man band) a cui successivamente si è aggiunto in pianta stabile Echetleos, personaggio decisamente attivo, che già conosciamo per la sua militanza in svariate realtà elleniche come Caedes Cruenta, Kawir, Necromantical Invocation e Walpurgia. Benché sulle scene da circa un ventennio la band non si è dimostrata molto prolifica e infatti ha pubblicato soltanto una manciata di demo di breve durata ed in un numero di copie davvero limitato, costruendosi attorno quel certo alone di culto che ci piace tanto. Quest’uscita omonima è forse la loro testimonianza più significativa finora, pubblicata originariamente in cassetta autoprodotta nel 2013 viene ora ristampata dalla Inferna Profundus Records, che naturalmente quando sente puzza di catacombe e raw black metal al chiaro di luna non può che metterci lo zampino.

Eh sì, perché gli Opus Magorum sono molto distanti dai classici stilemi del black di scuola greca, nel quale gli inserti melodici e le influenze heavy solitamente la fanno da padrone, e suonano in sostanza come suonavano i norvegesi nella prima metà degli anni novanta, in modo aggressivo e grezzo e senza aperture o contaminazioni di sorta. True black metal duro e puro è quello che possiamo ascoltare una volta premuto il tasto play, subito dopo la breve intro di rumori naturali; true black metal di quello criptico, soffocante, tremolante e pieno di riverberi.

Le canzoni talvolta sono ficcanti e acuminate come uno stiletto (“Ablazing”, “R’lyeh”), talaltra si dipanano per una durata maggiore (“Impalers Woods”, “Journey Of The Psychonaut”) ma in ogni caso privilegiano un’impostazione molto tradizionale, fatta di riffing minimale, veloce, gelido e ripetitivo, cascate di blast beats e screaming ululato su tonalità alte, zero assoli e poca melodia. Insomma siamo dalle parti dei Darkthrone del periodo “Under A Funeral Moon” e “Transilvanian Hunger”, giusto per rendere l’idea. Il tutto conserva però un’atmosfera occulta tanto famigliare quanto piacevole da riscoprire (anche se per l’ennesima volta). Gli Opus Magorum sono e resteranno un progetto legato a doppio filo al più profondo underground e tutto sommato minore nel panorama assai affollato e competitivo del black metal greco ma questo dischetto merita un ascolto, anche solo per fare un tuffo nel passato e scoprire una realtà di nicchia.

REVIEW OVERVIEW
Voto
68 %
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TRACKLIST <br> 1. The Coming Of Winter (Intro); 2. Ablazing; 3. The Vampyre; 4. R'lyeh; 5. Impalers Woods; 6. Journey Of The Psychonaut <br> DURATA: 22 min. <br> ETICHETTA: Inferna Profundus Records <br> ANNO: 2022 opus-magorum-opus-magorum