Blood Chalice – The Blasphemous Psalms Of Cannibalism

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Diciamoci la verità, sappiamo tutti che la Finlandia ha attrazioni turistiche pazzesche, soprattutto dal punto di vista naturalistico (non per nulla è la terra dei mille laghi), così come città d’interesse artistico notevole, ma in realtà (non nascondiamoci) a noi della Finlandia interessa soprattutto il black metal perché siamo brutti, ubriaconi e ignoranti e pensiamo solo al diavolo, alle birre da discount e a fare casino. Da questa splendida nazione negli ultimi anni sono usciti tra i migliori dischi del genere, con una costanza quantitativa e qualitativa straordinaria; tuttavia l’estremo finlandese non è tutto uguale. Se da una parte si identifica la scuola locale come quella che spinge al massimo le linee melodiche unite alla velocità, dall’altra c’è un filone più brutale dove il black si unisce al death più efferato e la parola melodia non è contemplata. I Blood Chalice li posizioniamo nel mezzo, considerando il fatto che nella loro musica è inevitabile percepire la matrice black old school così come l’attitudine death, presente in ogni minuto, soprattutto nei rallentamenti dove la band dà il meglio di sé. Al secondo lavoro sulla lunga distanza questi figli di Belzebù hanno le idee ben chiare e “The Blasphemous Psalms Of Cannibalism” non è nient’altro che l’ideale prosecuzione del precedente “Sepulchral Chants Of Self-Destruction”.

A distanza di ormai cinque anni dal precessore il combo non si discosta di un millimetro dalla proposta blasfema che ci aveva propinato, fatta di black metal tirato al massimo, condito da death metal pesante e sincopato; tra scream vocals alternate alla perfezione a growl claustrofobici, i nostri eroi alternano brani alla velocità della luce a mid tempos ansiogeni e rarefatti, senza soluzione di continuità, per quaranta minuti che scorrono via veloci ma senza eccessivi sussulti.

Di dischi come questi ne escono talmente tanti che difficilmente si riesce a tenerne conto ma questa volta è innegabile che la band ci sappia fare; tra dedizione alla causa anticristiana e bagni di sangue, i Blood Chalice ci investono con il loro metallo come uno scuolabus guidato da uno psicopatico criminale, non c’è tregua neppure quando i nostri amici decidono di rallentare i bpm, come nella conclusiva, epica e articolata “The Rise Of Iconoclast” o nella fenomenale “Antichristian War Declaration”, un macigno più letale di un bagno al mare prima delle quattro del pomeriggio.

Ma sono pezzi come l’opener “The Black Mass”, le punkeggianti “Burned Faith” e “Temet Nosce” o la più classicamente black “From The Grave Of Levyatan” che, al netto delle tematiche trattate ben palesi dai soli titoli, ci fanno capire di che pasta sono fatti questi adoratori dell’“Evil One”. Gridare al miracolo dopo aver ascoltato questo disco sarebbe da folli, così come parlare di un capolavoro. “The Blasphemous Psalms Of Cannibalism” è semplicemente un buon disco di black/death metal violento, trucido e assassino nella peggior accezione; non lascia spazio a contaminazioni, influenze esterne o mode del momento; qui la violenza è fine a sé stessa e allo stato brado. Grazie a una produzione di buon livello si riesce ad ascoltare e apprezzare ogni minuto, pur rimanendo un prodotto estremamente di nicchia che potrà soddisfare solo ed esclusivamente chi ama le sonorità più estreme del genere. Oltraggioso.

REVIEW OVERVIEW
Voto
70 %
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TRACKLIST <br> 1. The Black Mass; 2. The Last Supper Of Insects; 3. Antichristian War Declaration; 4. Matanbuchus; 5. Burned Faith; 6. Celestial Destroyer; 7. The Blasphemous Psalms Of Cannibalism; 8. Blood Worship; 9. Hate Meditation; 10. Temet Nosce; 11. From The Grave Of Livyatan; 12. The Rise Of Iconoclast <br> DURATA: 40 min. <br> ETICHETTA: Werewolf Records <br> ANNO: 2022 blood-chalice-the-blasphemous-psalms-of-cannibalism