Nekromantas – Hades Of The Unseen

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Trio messinese di recente formazione, i Nekromantas debuttano immediatamente sulla lunga distanza, dandoci in pasto un lavoro derivativo e nostalgico, ma suonato con cuore e perizia. I siciliani suonano un black metal sinfonico totalmente debitore degli anni novanta ma che negli ultimi tempi sembra stia riprendendo piede (vedi per esempio l’ultimo lavoro degli Aphelium Aeternum “Dark Interstellar Mysteries”). Ci troviamo quindi di fronte alle classiche chitarre zanzarose poste in secondo piano, in favore di orchestrazioni che conducono le melodie di fondo, accompagnate da tempi di batteria sempre piuttosto veloci. Accanto alla voce gracchiante di Lord Malygiris troviamo quella femminile e di stampo operistico di Countess Liverchard. È forse questo l’elemento più distintivo e interessante del complesso, grazie al quale il disco più che ricordare la santissima trinità del black metal sinfonico norvegese (Emperor, Dimmu Borgir e Limbonic Art), sembra ricalcare a tratti le orme dei primissimi lavori dei Nightwish, come “Angels Falls First” e “Oceanborn”, oppure la scena gotica dei consueti nomi di riferimento, ovviamente con una declinazione molto più pesante e meno commerciale.

La contrapposizione tra i soliti riff minimali suonati dal mastermind Antonio La Camera e le tastiere dalle sonorità romantiche e decadenti funziona, così come in generale l’atmosfera oscura ed evocativa, secondo i classici dettami del genere. Purtroppo una certa legnosità nelle composizioni e un songwriting piuttosto prevedibile non permettono al disco di ergersi troppo sopra la media, oltre al fatto che mancano pezzi davvero memorabili che possano fare la differenza. Tutte le tracce si attestano infatti su un’ampia sufficienza, senza però toccare mai l’eccellenza.

C’è l’impressione, inoltre, che la voce di Countess Liverchard, per quanto splendida, potrebbe fare di più, tratteggiando in maniera più evidente delle linee vocali che restano forse troppo eteree e poco incisive. Parliamo comunque di un debutto, per cui il trio messinese ha tutto il tempo di limare questi difetti e di comporre canzoni più fluide ed efficaci perché attitudine, passione e tecnica non sono in discussione. Per ora “Hades Of The Unseen” si presenta come un ottimo biglietto da visita per una band che ha tanti margini di miglioramento e che potrebbe togliersi diverse soddisfazioni.

REVIEW OVERVIEW
Voto
72 %
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nekromantas-hades-of-the-unseenTRACKLIST <br> 1. Intro; 2. In The Erebos Night; 3. The Dim Embrace; 4. The Sorrow Keeper; 5. Wolf Stronghold; 6. To Walk In The Reign Of Shadows; 7. In League With The Ancient Presences; 8. Cult Of The Black Sun (Noenum cover) <br> DURATA: 32 min. <br> ETICHETTA: Independent <br> ANNO: 2023