Crucifier – Led Astray

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Alla fine i blackster/deathster di culto americani Crucifier si sono lasciati alle spalle la lunga partnership con Deathrune Records (prima conosciuta come Death To Mankind, etichetta che ricordo con particolare affetto per aver rilasciato quel capolavoro di “Strike” degli Axis Of Advance nel lontano 2001) per entrare nel roster visibilmente più ampio della Iron Bonehead. Il loro album di debutto su una label più grande è senz’altro sorprendente: lo stile della band è in qualche modo cambiato, pur mantenendo pressoché intatta la propria essenza di base. La musica si mantiene sugli usuali livelli di martellante velocità che ci si può aspettare dai Crucifier, ma il riffing si è fatto meno “robusto” e più in linea con la tendenza, all’interno della scena black/death moderna, di dare una maggior enfasi all’atmosfera con passaggi in tremolo picking più morbidi, subdoli e carichi di riverbero. Fortunatamente, Cazz Grant e soci ne sanno di più rispetto a molte band black/death moderne, e sono quindi in grado di utilizzare questo tipo di riffing atmosferico di modo che non suoni come un noioso, statico ronzio di sottofondo. Al contrario, la band usa questo leggero cambio di stile come espediente per integrare ed enfatizzare ulteriormente le loro classiche sottigliezze melodiche, che erano tra i maggiori punti di forza del cult classic “Stronger Than Passing Time” ma erano state leggermente messe in secondo piano sul recente seguito “Thy Sulfur Throne On High”. Questo nuovo disco vede dunque i Crucifier all’apice della loro ricchezza melodica: le tracce di chitarra, impeccabilmente armonizzate le une con le altre, ci offrono ondate impercettibilmente mutevoli di melodia dal gusto amaro e sinistro, che vanno a creare un riffing epico e maestoso in brani come “Feed The Furnace” e “Harbingers Of Apollyon”, raggiungendo climax di potenza davvero intensi soprattutto su “Biers Of Catholic Bones”.

E in ogni caso l’approccio leggermente più atmosferico non vi lascerà a digiuno della violenza tipica della band: tracce come “Trafficking With The Devil” riescono a incanalare questo riffing più tenue in un impianto comunque barbarico, diretto e “in your face”. Ovviamente non tutto funziona alla perfezione: il lento “In Hircine Splendor” risulta un po’ troppo debole e monotono per i miei gusti, anche se l’accelerazione verso la fine è ottima e le parti di chitarra lead rimangono brillanti per tutta la durata del brano. A tal proposito: non ho ancora parlato dell’eccelsa qualità degli assoli su questo disco. La band è consapevole sia di quando è il momento di bombardarci con frenetici flussi di note impazzite in classico stile Slayer, sia di quando è il caso di calmarsi un attimo e tirare fuori qualcosa di più melodico: e difatti, che meraviglia gli assoli presenti su brani come “Smite…”, “Serenades By The Angel’s Shrills” e “An Endeavour Of Rats”, sempre in grado di completare ed espandere l’identità melodica di ciascuna di queste tracce con suprema finezza. Tutto considerato, “Led Astray” è un grande ritorno per questa cult band statunitense.

“Stronger Than Passing Time” rimarrà probabilmente il loro miglior album, essendo la miglior sintesi tra violenza implacabile e abilità melodica, ma questo nuovo disco riesce a focalizzarsi su quest’ultimo fattore con ottimi risultati, e senza nemmeno sacrificare interamente il primo. Con quest’album i Crucifier mostrano cosa accade quando un nome affermato dell’underground offre la propria visione su quelli che a questo punto sono diventati i clichés del metal estremo moderno, trattandoli con la propria esperienza di songwriting consolidata nel tempo, e battendo trionfalmente molti giovani colleghi sul loro stesso terreno. In pratica, un’altra dimostrazione di supremazia indiscussa dell’old school sul nuovo a tutti i costi infarcito di “gimmick” fine a sé stesse.

REVIEW OVERVIEW
Voto
80 %
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crucifier-led-astrayTRACKLIST <br> 1. Smite...; 2. Feed The Furnace; 3. In Hircine Splendor; 4. Biers Of Catholic Bones; 5. With Cornu And Peccant Breath; 6. Trafficking With The Devil; 7. Serenaded By The Angels' Shrills; 8. Harbingers Of Apollyon; 9. An Endeavour Of Rats <br> DURATA: 36 min. <br> ETICHETTA: Iron Bonehead Productions <br> ANNO: 2024