Sturmkaiser – 1945

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1979

È incredibile come quasi tutte le fanzine sia cartacee che virtuali nostrane sembrino sistematicamente snobbare una band eccelsa come gli Sturmkaiser, forse perché troppo impegnate a pompare gruppi insignificanti raccomandati da questa o quella casa discografica. Il trio proveniente da Chieti merita invece la più grande attenzione da parte di appassionati e addetti ai lavori perché è stato capace nel breve volgere di un anno di affinare le proprie potenzialità compositive, che erano già evidenti ma ancora non completamente espresse nel precedente full length “Mors Tua, Vita Mea” risalente al 2004, che mi aveva comunque molto ben impressionato, per trasformarle nel presente mini in devastanti armi di morte. Le tre songs comprese in “1945” sono infatti tre assalti all’arma bianca, tre pugnalate dirette al cuore, tre bombe pronte ad esplodere travolgendo ogni cosa: war black metal italiano di ottima fattura, che recupera la furia distruttiva dei migliori Marduk irregimentandola in strutture compatte e nello stesso tempo sufficientemente varie, rendendola in questo modo ancora più feroce. I riff di Kirion si susseguono ispirati, senza cadute di tono di sorta, talvolta sfiorando territori thrash, ma restando sempre letali e chirurgicamente precisi, le urla disumane di Svafnir sono taglienti come si conviene, la drum machine è programmata in modo praticamente perfetto, fredda come la canna di un fucile puntato alla testa ma con la giusta profondità di suono, ed i pezzi sono sorretti da una produzione nitida e potentissima che conferisce al lavoro un’ulteriore dose di violenza. Completa l’opera una live ghost track registrata al Ride ’n’ Roll Pub di Chieti che altro non è se non la cover, putrida e malata a dovere, dell’immortale “Black Metal Ist Krieg” di Nargaroth. “Fuochi Di Guerra Tempeste Di Morte / Questa é La Nostra Sorte… / Siam Pronti Alla Morte!”.