Graveland – Will Stronger Than Death

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Nuovo full length per i polacchi Graveland di Rob Darken, che continua ad essere ispirato e a comporre ottima musica, nonostante i molti album alle spalle. “Will Stronger Than Death” prosegue il discorso musicale portato avanti da diversi dischi, senza per questo risultare ripetitivo o cadere nella monotonia. La fonte massima d’ispirazione continuano ad essere i Bathory più epici (quelli di “Hammerheart”, “Twilight Of The Gods” e i due “Nordland”, per intenderci); ma la band svedese non era cupa come i polacchi in questione, ed ogni album risulta davvero più oscuro del suo predecessore. Basti ascoltare l’opener “Fire Dragon Of Black Sun”, una canzone che trasmette un forte senso di oppressione, reso ancora più tragico dal coro femminile, che sottolinea le parti più drammatiche. Lo stesso dicasi per la seguente “Throne Of The Granite”: si badi, qui non siamo alla presenza di female vocals in stile “gotico” o simili, qui, la voce si alza quasi come un lamento funebre, un pianto per ciò che è andato irrimediabilmente perduto. La seguente “Battle Of The Giants”, anche per la tematica trattata a livello lirico, ha invece un andamento decisamente più marziale e battagliero. Basterebbero già queste tre canzoni a giustificare l’acquisto (avete letto bene, acquisto, non download!) di questo disco. Ma Rob Darken ci riserva il meglio nella doppietta finale “Victoria Divina” e “Shadows Of The Past”. La prima è spiazzante grazie ai suoi inserti dal sapore quasi folk; la seconda, per la cupezza da cui è permeata, è una song talmente scura e disperata da far risultare quasi “solare” persino l’opener del disco. Credo che in futuro sarà difficile raggiungere livelli del genere anche se i Graveland sono sempre riusciti a superarsi nel corso degli anni. Un capolavoro reso ancora più appetitoso da un booklet fantastico e curatissimo. Uno dei migliori dischi dell’anno ed uno dei migliori dei Graveland.