Wömit Angel – Sodomatik Rites Of I.N.R.I.

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La band si chiama Wömit Angel ed il disco è intitolato “Sodomatik Rites Of I.N.R.I.”. Che cosa attendersi da tali premesse? Null’altro se non grezzo, strafottente, blasfemo, morboso ed ignorantissimo old school thrash/black metal. I nostri provengono dalla Finlandia e questo album rappresenta il loro esordio sulla lunga distanza, dopo un paio di demo i cui pezzi sono quasi tutti contenuti in questo lavoro. Ascoltando le tredici tracce che si susseguono arroganti e maleducate come non mai, si può ben dire che i Darkthrone del periodo successivo a “The Cult Is Alive” abbiano fatto proseliti. I Wömit Angel si lasciano infatti ampiamente influenzare da quel connubio bastardo tra speed metal ottantiano, grezzo rock n’ roll e black metal molto basic riportato in auge dal duo composto da Fenriz e Nocturno Culto. Anche Bathory, Venom, Mötorhead, Khold, Horned Almighty, Carpathian Forest, Nattefrost, Impaled Nazarene ed ultimi Satyricon devono essere indicati come punti di riferimento a livello sia compositivo che di attitudine. Zero originalità quindi ma tanta voglia di spaccare il culo. Canzoni come la title track, “Buried In Pig Skin”, “Slut” e “Werewolf Extravaganza” hanno un tiro micidiale ed un riff portante feroce ed aggressivo che si stampa immediatamente in testa. Ma tutto l’album scorre piacevole come una sbornia e si regge bene su elementari e mercissime linee di chitarra e su una sezione ritmica grassa e pulsante. È quasi superfluo precisare che i testi trattano argomenti piacevoli ed impegnativi quali satana, alcol, sesso e perversioni varie. Insomma i Wömit Angel fanno quello che centinaia di altri gruppi hanno già fatto prima di loro, però lo fanno in modo molto convincente. Non inventano nulla e non saranno mai considerati un gruppo imprescindibile, ma questi beceri finlandesi colgono nel segno e ci consentono di scapocciare e bestemmiare in allegria per una buona mezz’ora. Ben vengano dischi di questo genere.