Sorguinazia – Negation Of Delirium

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Combo proveniente dal Canada e formato da due oscuri figuri che si fanno chiamare Axczor (voce, batteria e basso) e Xolaryxis (voce e chitarra; quest’ultima, per informazione, è una donna), i Sorguinazia hanno debuttato con l’omonima demo nel 2016, uscita in formato tape e in edizione ultra limitata per la misconosciuta Vault Of Dried Bones, con un bell’impasto mortifero di macelleria black metal dal piglio sciamanico, caotica ed ossessiva quanto basta e pregna di un certo pseudo intellettualismo occulto in salsa blasfema. Ovvio che non potevano non attirare l’attenzione di quei bravi ragazzi della Iron Bonehead Productions, che su queste chicche ci si lanciano sempre a bomba (più sono marce e meglio è): l’etichetta prima ha ristampato la demo in questione in formato cd e vinile 12”, dando maggiore visibilità ad un prodotto altrimenti condannato a girare in circoli assai ristretti, e adesso dà alla luce (delle tenebre) questo full length d’esordio, che si presenta con una cover incomprensibile (“il caos regna”, come diceva la volpe in “Antichrist”, non dimentichiamolo), in un profluvio di ossa, cartucciere, pietre tombali in bella mostra, candele accese e odore di zolfo. “Negation Of Delirium” è un disco che aderisce abbastanza ai canoni stilistici di un certo black metal underground primordiale e senza compromessi (ovviamente anche per quanto riguarda la produzione) venuto alla ribalta un po’ ovunque negli ultimi dieci/quindici anni (penso ad esempio a roba francese e a gruppi come gli Amnutseba, per dirne uno). Pezzi moderatamente lunghi, che suonano come se fossero stati registrati in una grotta a Betlemme con tutti gli strumenti coperti da un plaid di lana, pieni di riverberi e disagio, e che ci vengono allegramente sputati addosso in tutta la loro furia frenetica, criptica ed irrazionale.

L’effetto sorpresa per questo genere di deliri (in questo caso mentali, cosmici e pure sessuali) è ormai svanito da un pezzo ma non si può certo dire che i nostri simpatici amici non sappiano confezionare pezzi interessanti: ne è un esempio lampante la title track, alla quale va la palma di miglior brano del lotto, con i suoi ritmi iniziali lenti e strascicati e lo screaming rantolante, diradato e lontano, che avanza in un crescendo di putridume ed esplode definitivamente in un casinaro trionfo di chitarre distorte, per trovare una quiete apparente nella sua parte finale (come una bestia ferita che si rintana in un angolo a lamentarsi).

Ecco, forse ho usato toni e metafore troppo suggestive ma l’andamento del disco in sostanza è questo: gorgogliante, confusionario ed inquietante ma anche seducente, con una specie di “tensione mistica” che si manifesta in pieno in una traccia strumentale dal vago sapore tribale come “Saraswati” e deflagra nella successiva, grottesca e martellante “Neuromancy”, altro carico da novanta, pesante come la peperonata a colazione.

Il sound pastoso e spettrale ci annebbia i padiglioni auricolari e completa il quadro, con quelle chitarre altissime e quella batteria bassissima: unito a strutture rozze e informi come un’orrenda creatura lovecraftiana, che offrono pochi e scivolosi appigli, costituisce il pregio ed insieme il maggior limite di questo lavoro, che non so che effetto avrebbe fatto senza tutto questo gravoso fardello di imperfezione e sporcizia.

C’è indubbiamente un fascino che disorienta in un disco come “Negatium Of Delirium”, anche se sinceramente non so quanto ciascuno di noi possa essere tentato di ascoltarlo a ripetizione.

REVIEW OVERVIEW
Voto
69 %
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TRACKLIST <br> 1. Black Spell Of Supremacy; 2.Conquering Skies; 3. Ecstatic Karmic Impurity; 4. Negation Of Delirium; 5. Death Entrancing; 6. Saraswati; 7. Neuromancy<br> DURATA: 42 min. <br> ETICHETTA: Iron Bonehead Productions <br> ANNO: 2021 sorguinazia-negation-of-delirium