Ixtlahuac – Teyacaniliztli Nahualli

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La Nuclear War Now! Productions da anni si impegna, oltre che a ristampare vecchi lavori meno noti salvandoli almeno parzialmente dall’oblio, a scavare senza sosta nell’underground internazionale, alla ricerca di gruppi interessanti secondo i propri canoni, che possiamo dire di conoscere ormai piuttosto bene: realtà decisamente poco note, produzione artigianale quando non proprio casereccia, attitudine a prova di bomba. E quest’uscita rientra perfettamente in tali canoni ed è assolutamente rappresentativa di quelle che sono le produzioni di quest’etichetta, nel bene e nel male. Si tratta della ristampa della terza demo (originariamente pubblicata in cassetta nel 2019) degli Ixtlahuac, duo formato dal messicano Juan Gonzalez (alias AESDM), in qualità di cantante, chitarrista e bassista, e dal batterista colombiano José Manuel Cardenas (alias J.J.A. Necro), entrambi impegnati in altri progetti come Engendro Malévolo e Alcöhölik Aggressor.

Come si intuisce abbastanza facilmente dal nome della band e dai titoli, le liriche girano intorno alla cultura e alla storia pre-ispaniche: in particolare “Teyacanilitztli Nahualli” (che si traduce in “guida dello stregone”) attinge ai codici Amoxtli (scritti nei secoli XIV, XV e XVI, in nauhatl, lingua tuttora parlata in alcune zone del Messico centrale, che descrivono in dettaglio le storie della vita precoloniale indigena in Mesoamerica), con un focus sul culto cosmogonico di divinità come Huitzilopochtli, il patrono della guerra legato alle stelle, e sul potere del Tlamacazqui, il sacerdote rituale che regnava violentemente, nel nome della guerra e del sacrificio. Ed infatti i nostri amici fanno ricorso, anche se con grande parsimonia, a intermezzi di matrice folk/ambient/rituale, che fungono più che altro da brevi intro o outro dei vari pezzi.

Non c’è quindi una vera compenetrazione tra l’elemento tradizionale mesoamericano e quello metal, che si guadagna la ribalta per quasi tutta la durata del lavoro: e si tratta di un black metal caotico e bestiale, del tutto coerente con gli stilemi consueti dell’area geografica di provenienza della band, a tratti sporcato da dosi di death lurido e catacombale, con tanto di rallentamenti soffocanti d’ordinanza. La produzione, come già anticipato, è approssimativa (si tratta pur sempre di una demo) e questo potrebbe urtare qualche orecchio troppo delicato ma il limite maggiore di questo disco è costituito soprattutto da una certa stanchezza compositiva e dall’appiattimento assoluto su soluzioni che non cercano mai di uscire dal seminato della violenza trucida e fine a sé stessa. Quindi vi dovete accontentare e d’altra parte anche il concept, per quanto indubbiamente affascinante, non è del tutto originale: ricordo bands come Hacavitz e Xibalba Itzaes che trattano sostanzialmente le stesse tematiche, pur sotto diverse angolazioni, e ve sono certamente molte altre. E questo è quanto, signore e signori: “Teyacanilitztli Nahualli” è il classico disco nella media delle uscite della Nuclear War Now! Productions, l’ho detto prima e la recensione avrebbe anche potuto non proseguire oltre. Prendere o lasciare.