Slavia – Strenght And Vision

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Jonas Aus Slavia non è certo un volto nuovo del black norvegese e vanta un buon curriculum, avendo militato nei Disiplin e Koldbrann, due realtà ben affermate nella scena estrema. Dopo un demo d’esordio nel 2001, sei anni dopo esce via Drakkar Productions il debutto della sua band personale ovvero gli Slavia. Il primo approccio non è dei migliori; scorrendo i titoli delle track viene quasi da sorridere per la loro banalità ma, una volta premuto il tasto play, siamo di fronte ad un album che lascia a bocca aperta. Black assoluto, puro, marcio, registrato malissimo, underground, e via dicendo. Otto tracce per 35 minuti di black primordiale che scorre piacevole e fa venir voglia di ascoltare più e più volte quest’opera. La qualità del suono è terribile ma dopo un paio di minuti tutto inizia a prendere forma ed in alcune canzoni si sentono anche alcuni spunti interessanti del basso ad esempio, spesso messo in secondo piano nel black. Diversi sono gli inserti sinfonici, non originali ma presi da altre opere: la prima traccia parte con una sinfonia di Dvořák, la terza con una marcia di Chopin. Non mi dilungherò nel citare le varie tracce anche perché il disco è abbastanza omogeneo e va preso nel suo insieme; personalmente ascolto il disco nella sua interezza; questo discorso è stato poi ulteriormente concretizzato nel secondo lavoro degli Slavia (“Integrity And Victory” del 2011) il quale contiene solamente due tracce. “Strenght And Vision” è un disco ignorante, senza nessuna ricerca sonora o accenno di modernità, puro black metal come non si sentiva da tempo. Un vero e proprio attacco alla società moderna, da altri spesso reso a parole ma qui tradotto in musica grezzissima, perfetta. Ancora oggi non capisco come mai questo cd sia passato quasi inosservato, complice forse anche la sua difficile reperibilità, ma consiglio a tutti gli amanti del vero black metal di trovarne una copia e divorarla, come il cancro ha purtroppo divorato il suo creatore (Jonas Aus Slavia R.I.P.  2011).