Blutrache – Marsch Zu Neuen Zeitaltern

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Nel lontano 1999 vede la luce in Finlandia un piccolo gioiello ad opera dei Blutrache. Nonostante il nome possa non suggerire nulla neanche ai blackster più incalliti, dietro il progetto c’è un ben noto musicista della scena black finlandese: Werewolf, mastermind degli amati/odiati Satanic Warmaster. Come è ben noto Werewolf ha seguito e abbandonato numerosi progetti musicali, portando avanti con costanza solo il suo progetto più riuscito ovvero i Satanic Warmaster. Tra le sue numerose creature troviamo i Blutrache che sono, se non erro, il suo progetto personale più vecchio. Il demo qui recensito viene distribuito nel ’99 esclusivamente in formato cassetta ed in un numero ovviamente limitatissimo di copie ma è reperibile attraverso una ristampa del debut dei Satanic Warmaster (“Strenght and Honour”) edito dalla Northern Heritage dove il buon Werewolf ha deciso di includerlo come bonus track; questo è ad oggi l’unico modo per ascoltare le tracce a nome Blutrache. Il black metal proposto è assimilabile agli altri lavori di Werewolf e in generale al black finlandese, molta melodia, registrazione più che accettabile per il genere (qui le tracce sono però rimasterizzate rispetto l’editing originale), e una voce che non lascia dubbi per chi come il sottoscritto ama i lavori firmati Werewolf. Le tracce sono soltanto tre se non consideriamo una piccola intro atmosferica ed un outro dove si sente parte di un discorso di un certo A.Hitler. Werewolf ha spesso glissato sulle sue idee politiche almeno per quello che riguarda la sua band principale (anche se basta aprire il booklet di “Carelian Satanist Madness” per vedere il suddetto in un’inequivocabile posizione di saluto a mano tesa) ma in questo demo viene fuori il suo pensiero più puro, tutto il suo odio per la società precostituita e un ritorno ai valori pagani, ritorno che deve essere ovviamente anticipato da un genocidio, da una guerra  totale, il tutto realizzato mediante metodi che faranno storcere il naso a qualcuno ma che abbracciano in pieno il pensiero di certo black metal. Non ho mai capito in tal senso chi dice di amare il black ed odiare l’NSBM. Questo non è infatti un sottogenere musicale propriamente detto, ma solo una corrente ideologica ben definita, quindi denigrarlo a priori senza prima affrontare il discorso musicale, che è e rimane il più importante, è quanto mai bigotto. Tornando al demo le prime due tracce “Eternal War” e “Marching Towards The New Aeon” scorrono via piacevoli, con melodie incalzanti e riff memorabili ma è la terza canzone che colpisce l’ascoltatore: “Die Rache Des Heidenbluts” (la vendetta del sangue pagano) è perfetta. Nulla da aggiungere. Un ritornello che vi entrerà in testa al primo ascolto, un testo stupendo (ma molto “spinto” politicamente parlando) cantato per l’occasione in tedesco, un pezzo che ascolterete più e più volte. Questo demo è un piccolo capolavoro e bisogna ringraziare la Northern Heritage per averlo reso disponibile tramite questa ristampa, lo consiglio a tutti gli amanti dei lavori di Werewol in primis, agli appassionati del black finlandese, dell’NSBM e del buon black metal in generale. Peccato che questa rimanga la loro unica straordinaria uscita.