Mavorim / Ad Mortem – Iudicium Ultimum

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Senza girarci troppo intorno, oggi il formato split suona quasi anacronistico. Nato fondamentalmente per dare la possibilità alle band di farsi conoscere, creando accoppiate “nome conosciuto+nome emergente”, oppure dare la possibilità a realtà con scarsi mezzi di approcciarsi al mercato, oggigiorno, con produzioni più raggiungibili e l’invasione digitale, questo formato sembra aver perso quasi del tutto la sua utilità. Nel caso in questione tuttavia ci troviamo a fare un’eccezione, sia perchè abbiamo tra le mani l’ennesimo prodotto targato Purity Through Fire, sinonimo di qualità e professionalità, sia perchè leggiamo in grande il logo Mavorim, alla loro nona uscita ufficiale in cinque anni, che stuzzica immediatamente il nostro interesse. Della partita questa volta sono gli Ad Mortem, giovani tedeschi che con questo split raggiungono le tre uscite ufficiali, seppur esclusivamente col formato in questione o demo.

Inutile riassumere l’ascesa vertiginosa dei Mavorim nell’underground estremo tedesco negli ultimi anni: dall’esordio sulla lunga durata “Silent Leges Inter Arma” sino all’ultimo “Axis Mundi”, passando per l’ep “Aasfresser”, la band teutonica ha fatto capire di avere ben pochi rivali nel black metal dalle forti contaminazioni melodiche, oscure e ambientali. Tuttavia era difficile pensare che ad ogni uscita discografica Mister P. avrebbe avuto una crescita stilistica così esponenziale ma queste nuove tracce non fanno che confermare quanto appena scritto, esaltando il combo come uno dei migliori di ultimi anni. A grandi linee i nuovi brani riassumono bene quanto sinora espresso dalla band, rimarcandone tutti gli stilemi, a partire dall’intro che racchiude l’anima più folk del gruppo, pronta a esplodere in “Tod Und Teufel” che, senza esagerare, possiamo definire il più bel brano scritto dai nostri: un viaggio di sette minuti che all’inizio, grazie alle chitarre incrociate, può ricordare addirittura gli In Flames dei tempi che furono, e poi si trasforma in una heavy song epica e solenne che, grazie pure al cantato di P., sembra trasportarci nel bel mezzo di una battaglia efferata.

Costanti cambi di tempo che sfociano in tutto il loro splendore verso la fine del brano, con le clean vocals, mature e perfezionate, che non fanno altro che innalzare l’asticella qualitativa, non solo del brano ma di tutto lo split. La seguente “Ein Fluch Ward Uns Geschenkt” rispecchia invece l’anima più epica della band, grazie a un mid tempo marziale ed estremamente melodico, che si insedierà nelle vostre teste al primo ascolto, mentre “All Meine Seelen” mette in mostra l’aspetto più groove, contornato da quei fraseggi atmosferici che hanno contraddistinto le precedenti uscite della band, ma risulta il pezzo più canonico dei tre. Ma in tutto questo gli Ad Mortem rimangono a guardare? Assolutamente no! I bifolchi sassoni, anche se meno navigati, non sono di sicuro gli ultimi arrivati e in “Iudicium Ultimum” ci tempestano con il loro devastante e glaciale black metal di scuola nordica, violento, veloce ma sempre melodico ed epico.

Sorprendente come la band riesca a trasmettere tutte le sue emozioni negative in queste quattro tracce (più outro), tra sfuriate blast, tremolo e un intelligente utilizzo delle melodie, che ci fa piombare in campi ghiacciati, sferzati da una bufera di neve. Di sicuro il sound, fortemente debitore della scuola finnica, per alcuni versi può rivelarsi derivativo, ripercorrendo linee melodiche e strutture già sentite centinaia di volte, ma è innegabile come “Schwarzes Blut (Exitium I)” o “Vernichtungsschlag (Exitium III)” svolgano bene il loro lavoro grazie a un guitar work essenziale ma efficace, che costruisce instancabilmente tristi melodie.

A completare questa sfida ci pensa la produzione che, se nei Mavorim esalta la pulizia dei suoni, nella parte degli Ad Mortem enfatizza le melodie glaciali delle chitarre e le harsh vocals davvero ben riuscite del singer DE. Impossibile quindi non consigliare questo split album a chiunque voglia avvicinarsi a queste due band ma anche ai fans della prima ora dei Mavorim, che non faranno altro che aumentare il loro amore nei confronti di questa band e scopriranno un’altra nuova realtà estrema pronta al grande salto: e se queste sono le premesse ne vedremo delle belle.