Tyrannic – Mortuus Decadence

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Che nei più reconditi meandri dell’underground stia montando un’ondata black/doom? Qualche tempo fa sulle nostre pagine virtuali abbiamo parlato di “Diabolical Omen Of Hell”, superbo esordio dei norvegesi Lord Mortvm ed ora eccoci qui a commentare questo “Mortuus Decadence”, seconda fatica sulla lunga distanza degli australiani Tyrannic, che si pone anch’esso nel solco di quel sound in equilibrio tra la lugubre lentezza del doom e la ferocia mortifera del black, chiaramente sempre nel nome del maligno. Anziché inglobare suggestioni psichedeliche come i “colleghi” nordeuropei, il duo di Sidney mantiene la propria proposta musicale entro coordinate più rigorosamente metalliche, andando tuttavia a recuperare qua e là svariate influenze d’annata che conferiscono all’album una patina vintage decisamente accattivante. Il discorso musicale di quest’album riprende quello del predecessore “Ethereal Supulchre” del 2018 e delle altre uscite minori targate Tyrannic, tenendo fede ad un approccio crudo e primitivo e conferendo al tutto una patina se possibile ancora più nebbiosa ed inquietante, pur condensata in brani più snelli, perché di durata leggermente inferiore. Ma si tratta comunque di canzoni articolate, che si muovono tra cambi di direzione insidiosi e bizzarri, spesso repentini: si passa così dall’incedere pachidermico di alcuni passaggi (ad esempio la parte iniziale di “Osmos Burial”, a mio giudizio il pezzo migliore del lotto), sui quali aleggia il fantasma dei Tristitia ed inevitabilmente quello dei padrini Candlemass, con tanto di vocals pulite cantilenanti e sciamaniche, a passaggi più canonicamente black/doom vecchia scuola, alla Barathrum per intenderci, dove il riffing secco e lineare si intreccia bene con uno screaming sofferto e demoniaco.

Improvvisamente però si vira verso territori black tout court (e quando parlo di black in questo caso mi riferisco alla così detta “prima ondata”) ed emerge chiara un’impostazione old school, con riferimenti che potrebbero andare dai Root ai Tormentor: un black quindi che ha poco a che fare con la tradizione scandinava e che si concentra invece sulla creazione di un sound oscuro e cimiteriale, non troppo lontano da quello che ci ha tanto positivamente colpito nella recente ultima fatica dei tedeschi Baxaxaxa. Ma non è tutto: ecco farsi largo inaspettati vagiti speed/heavy (con tanto di urla tipo l’aaaaaahhhhh di Tom Araya all’inizio di “Angel Of Death”), che rendono particolarmente violenti e caotici alcuni passaggi, andando così a dissipare almeno temporaneamente la soffocante cappa di caligine nera che grava come un macigno sul disco. Un bel miscuglio quindi, che per alcuni potrebbe perfino risultare indigesto. Eppure la band riesce a gestire le diverse anime della propria creatività con sorprendente naturalezza, ed altrettanto sorprendente è come questa varietà di stili riesca a raggiungere un amalgama soddisfacente, non forzato, che possiamo apprezzare pienamente in canzoni come “Tormented By Deathly Cataract” e “Night Plague Manifest”. Lo scoglio maggiore per la fruizione di questo lavoro è rappresentato probabilmente dalla mancanza di momenti più immediati e di vere sequenze melodiche o ritmiche che nel loro ripetersi possano colpire fin dal primo ascolto.

I Tyrannic però non puntano tanto su questo quanto piuttosto sulla creazione di atmosfere plumbee e sulfuree che si insinuano senza fretta nel cervello, esaltate anche dalla classica produzione polverosa ed artigianale che ne enfatizza il fascino arcano: ed una volta entrati nel mood del disco sarà inevitabile lasciarsi coinvolgere. “Mortuus Decadence” non è un lavoro facile ma tutti gli elementi da cui è composto sono ben noti, uniti con personalità all’insegna di un trademark che sembra essere già riconoscibile in un oceano di proposte difficilmente distinguibili tra loro, il che è sicuramente un merito: in questo caso possiamo proprio dire che il risultato finale è qualcosa di più della semplice somma degli addendi. L’unica domanda che sorge e che probabilmente non avrà risposta è: perché mettere l’introduzione come ultima traccia?

REVIEW OVERVIEW
Voto
74 %
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TRACKLIST <br> 1. Mortuus Decadence; 2. Singe Of Orgiastic Waste; 3. Tormented By Deathly Cataract; 4. Night Plague Manifest; 5. Osmos Burial; 6. Introduction <br> DURATA: 43 min. <br> ETICHETTA: Iron Bonehead Productions <br> ANNO: 2021 tyrannic-mortuus-decadence