Aethyrick – The Seventh

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Seconda release in appena nove mesi per i finlandesi Aethyrick con “The Seventh”, ep di soli tre pezzi per diciotto minuti di durata, registrato e prodotto a inizio 2021, dall’utilità molto relativa, anche se questa volta preferiamo non indossare la toga da giudice e concentrarci esclusivamente sull’operato della band, che pare offrirci un antipasto di quello che potrebbe essere il prossimo disco. Seppur in poco tempo il duo mette in mostra tutte le sue capacità e sfoggia il repertorio che lo ha reso riconoscibile all’interno della scena finlandese, godendo di una produzione leggermente migliore, con suoni più potenti e definiti e vocals più chiare, anche se spesso si ha l’impressione che siano un po’ troppo avanti rispetto alla strumentazione.

Al momento distribuito esclusivamente in cassetta in soli cento esemplari, questo lavoro amalgama le consuete atmosfere occulte e mistiche, offrendoci una buona dose di black metal dalle forti tinte drammatiche, che spaziano dalla disperazione al sogno, con Gall ed Exile che ribadiscono quanto di buono già prodotto nei precedenti anni. A partire dalla veloce “The Roads Walked Alone”, gran pezzo di pura matrice finnica, con un riff melodico iniziale che mette subito le cose in chiaro: potenza e armonia al nostro servizio, che vanno a scemare nella seguente e marziale “Astral Ecstasies”, caratterizzata dall’alternanza tra parti lente ed accelerazioni improvvise, che ricorda l’ottimo “Apotheosis”, così come la conclusiva “Turning The Wheel Of Seasons”, ancora più lenta e sognante, dove l’elemento mistico è portato quasi all’esasperazione grazie a una prova vocale decisamente sofferta, sino alla crescita nel finale in mid tempo che sfocia in un classico blast, davvero ben riuscita.

Com’è normale che sia, un ep non è facilmente valutabile ma possiamo contestualizzarlo tra le ultime buone uscite della band, di cui continua il trend positivo: un lavoro piacevole, dove possiamo trovare tutti gli elementi della musica degli Aethyrick, con una maggiore propensione alla complessità compositiva rispetto al precedente “Pilgrimage”. Costanti.