Hån – Conquering Magnificent Halls

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Gradito ritorno quello degli svizzeri Hån (che tradotto letteralmente significa “disprezzo”), che infilano il terzo sigillo diabolico, ancora una volta distribuito dall’ottima Northern Silence Productions, a tre anni di distanza dal riuscito “Breathing The Void”. Il combo elvetico si affida ad una formula ben collaudata di puro black metal di stampo nordico, con melodie marcate e un guitar work sempre sugli scudi, proponendoci qualcosa di certamente sentito e risentito ma che comunque non stanca. “Conquering Magnificent Halls” è il classico disco che non sposta gli equilibri di un millimetro ma con un songwriting di buona qualità e condito dal consueto immaginario satanico che non guasta: pur non brillando per originalità, non è un lavoro lasciato al caso perché qui tutto è al posto giusto e funzionerà alla grande soprattutto per chi non sente il bisogno di particolari novità. Un disco che ha le sue radici nel passato, costruito con ingredienti di base e facendo a meno di moderne diavolerie tecnologiche: una voce rauca che alterna momenti più acuti ad altri quasi in growl, due chitarre, basso e batteria; insomma tutto ciò che serve e basta per creare uno tsunami di metallo nero senza compromessi.

Il suono resta ruvido e scarno ma rispetto al precedente lavoro le composizioni risultano nel complesso più lunghe e sfaccettate, con numerose mutazioni al loro interno, cambi di tempo e atmosfere lugubri e malsane, eppure mai prolisse, e basterebbe ascoltare l’opener “Qyntlatl” per capire di cosa sto parlando. “Rupture In The Womb Of Souls” e “Zucht Ohne Ordnung”incarnano invece in pochi minuti lo spirito più melodico e brutale della band, e se “Secretive Zealots” è un macigno drammatico che si muove lentamente come un pachiderma fatto di eroina, con “Levitating Flames”, mini suite di dieci minuti di durata, la band mostra la propria capacità di mutare pelle mantenendo tuttavia fede al proprio credo musicale. Il disco è a tutti gli effetti molto “guitar oriented” anche se la produzione finale mette in primo piano le vocals, che ogni tanto rischiano di soffocare gli strumenti, per fortuna senza compromettere il risultato finale.

Non era facile ripetersi dopo un buon lavoro come “Breathing The Void” ma i cinque caproni di Basilea rispondono presente con un disco che non è un capolavoro ma va a consolidare la loro posizione nell’ambito della scena estrema svizzera seguendo la scuola tradizionale del black metal melodico dai connotati blasfemi e oscuri, con una serie di ottimi pezzi ed altri che sono più di meri filler. Garanzia.

REVIEW OVERVIEW
Voto
70 %
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han-conquering-magnificent-hallsTRACKLIST <br> 1. Qyntlatl; 2. Rupture In The Womb Of Souls; 3. Zucht Ohne Ordnung; 4. Secretive Zealots; 5. Finstrer Haufen; 6. Conquering Magnificent Halls; 7. Levitating Flames <br> DURATA: 47 min. <br> ETICHETTA: Northern Silence Productions <br> ANNO: 2023