Anche se moniker e titolo potrebbero suggerire la vicinanza ad un classico heavy metal, gli statunitensi True Iron Will suonano classico sì, ma un black metal primordiale e verace, come suggerisce la tamarrissima copertina. La band proviene nientemeno che dal Texas ed è formata da due membri, la chitarrista e compositrice Hellbitch Kommando e il vocalist Cody Combs. Non è dato sapere molto di più su questo progetto, figlio della conterranea e storica etichetta discografica Nuclear War Now! Productions. “Spirit Of Steel” è il secondo disco del gruppo e si presenta come un lavoro debitore del proto black metal di fine anni ottanta, con tanti flirt con il thrash e l’heavy più tradizionale, benché la base sia sempre costituita da un black metal grezzo e aggressivo, con tanti passaggi in blast beats e riff in tremolo. Di sicuro questo nuovo lavoro segna un passo avanti rispetto all’omonimo debutto, uscito nel 2022 sotto la Signal Rex (ma poi ristampato sempre dalla Nuclear War Now! Productions), un disco sì buono ma estremamente impersonale e derivativo.

Qui invece il gruppo ha cercato, riuscendoci, di cambiare le carte in tavola con una continua alternanza di stili e un sound evidentemente e volutamente poco rifinito, quasi da sala prove, mente lo scream secco ed incisivo è rimasto quello dell’esordio, però più a fare da contorno che altro.

Il songwriting ogni tanto zoppica e i riff spesso sono molto basilari, ma sono proprio questi elementi di semplicità e genuinità ad essere il punto di forza dei True Iron Will, che sembrano essere alla costante ricerca di quel sound rozzo e primigenio che stava alla base del black metal nelle sue originarie manifestazioni. Canzoni come la title track, “Total Honor”, “Violent Satanism” e la suite finale con tanto di tastiere, sono i pezzi migliori di un album compatto, solido, con pochi fronzoli e tanto cuore, che piacerà soprattutto ai nostalgici del tempo che fu. Lo “spirito dell’acciaio” è vivo e lotta insieme a noi.









