Escumergamënt – Apparebat Eidolon Senex

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Provengono dall’oscuro sottosuolo black metal svedese; alcuni membri sono dei veterani della scena anni novanta; altri del decennio successivo; preferiscono rimanere anonimi per calarsi ancor più in quella che è la vera essenza del genere, e nonostante tutto non suonano come qualcosa di già sentito. Se credete di essere sulla via che vi conduce a band come Dissection e Vinterland, oppure di Marduk e Dark Funeral (solo per citare alcune delle grandiose realtà provenienti dalla terra della Taiga) siete avvisati: la strada è sbagliata! Attivi dal 2016, gli Escumergamënt (termine in lingua occitana parlata nella Francia medievale del sud che sta a significare “Abominio”) hanno realizzato un full nel 2021, dall’impronunciabile titolo “…ni degu fazentz escumergamënt e mesorga…” (…né chi opera abominio e menzogna…; citazione in lingua occitana del libro dell’Apocalisse di Giovanni) che costituisce già una dichiarazione d’intenti su quello che è il percorso musicale intrapreso dai nostri: essere una band che suona solo come gli Escumergamënt; e nello scorso luglio la seconda fatica sulla lunga distanza dal titolo “Apparebat Eidolon Senex”.

A livello concettuale questa volta ci troviamo davanti all’inquietante, quanto al lieto fine, storia di fantasmi narrata dallo scrittore romano Plinio il Giovane, nella quale si descrive una casa di Atene infestata da uno Spirito e coraggiosamente abitata dal filosofo Atenodoro, che una notte ne fa la conoscenza  (“l’ectoplasma”è accuratamente descritto come un vecchio consunto dalla magrezza e dalla sporcizia, con la barba lunga e i capelli ritti, con ceppi ai piedi e catene alle mani): il Fantasma invita il protagonista a seguirlo fino al giardino della casa per poi sparire per sempre a seguito di degno funerale. Se proprio volessimo musicalmente accostare loro un riferimento “noto”, il nome che potremmo fare sarebbe quello degli Obtained Enslavement di “Witchcraft”, ma più “rilassati”. Siamo di fronte ad un album di black metal “grezzo” ma con una produzione ottima per un album black, e “ragionato”, come dimostra l’opener “Within The Inner”, brano melodico caratterizzato dalla presenza di ottimi arrangiamenti di tastiere: qui i synth fanno da tappeto per buona parte del pezzo per poi prendersi lo spazio che meritano  in un seguito strumentale dai toni inquietanti. Un album cattivo ma con un vago sentore di new wave anni ottanta, come nella stupenda “Radiant Glimmering Whorl”.

Non si può nemmeno parlare di black sinfonico nel vero senso del termine e non vi è l’utilizzo di strumenti come viole, violini, tromboni ecc… quanto piuttosto di organi/tastiere che non solo fungono da base per le chitarre distorte ma hanno anche un ruolo più preciso, disegnando melodie e “riff” perfettamente integrati nell’album. “Laudanum And A Silver Scalpel” è una sfuriata che per i primi due minuti resta sulla stessa nota, e solo qualche accennato arrangiamento di chitarra e tastiera dà un minimo di varietà al brano: dopo un intermezzo di circa trenta secondi di pace, infatti si riprende con rinnovata efferatezza per ulteriori due minuti, fino al finale strumentale che, con i suoni giusti, potrebbe tranquillamente fare da sottofondo alla scena di un film horror anni settanta. L’uso non convenzionale delle tastiere è, con ogni probabilità, il punto di forza di queste sette composizioni. Ne è prova la conclusiva “To The Graves!”, con tastiere che disegnano veri e propri “riff” a sé stanti: l’intro ha un gusto epico, come ad annunciare l’imminente arrivo di truppe vichinghe, che puntualmente si manifesta. Qualche piccola imperfezione nella registrazione (tra l’altro udibile solo in cuffia) ci fa capire che, seppur al cospetto di un’opera dallo spessore indiscutibile, si tratta pur sempre di black metal, una volta tanto concepito e suonato in maniera personale, certamente fedele alla tradizione nel suo complesso ma caratterizzato da un’impronta in grado di dare corpo ad uno stile riconoscibile, che riesce in qualche modo ad emergere in un mare di uscite molto spesso troppo simili l’una all’altra.

REVIEW OVERVIEW
Voto
74 %
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escumergament-apparebat-eidolon-senexTRACKLIST <br> 1. Within The Inner; 2. Radiant Glimmering Whorl; 3. The Demon’s Approach; 4. Laudanum And A Silver Scalpel; 5. The Eyeless Festering God; 6. The Corpses Heaven Refused To Take; 7. To The Graves! <br> DURATA: 45 min. <br> ETICHETTA: > Avantgarde Music <br> ANNO: 2026