Vacua – Mater

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Il progetto Vacua, letteralmente “cose vuote” in latino, nasce verso la fine del 2023 e vede coinvolti Elathon alla chitarra e al basso, Aerifer alla batteria, Exanimis alla chitarra e Furor Ferox alla voce, tutti incappucciati con grossi copricapi neri, tranne il cantante. Dopo un ep autointitolato arriva “Mater”, debut album in studio, uscito di recente per la giapponese Hidden Marly Productions, che ci presenta un sound black metal violento ma dai tratti melodici, con vaghe influenze moderne e un concept legato alla caccia alle streghe di epoca medievale. I testi della band infatti ruotano intorno alle “janare”, figure del folklore beneventano legate alla venerazione di Diana, dea romana della caccia e delle foreste.

Queste donne furono considerate sacerdotesse pagane e accusate di eresia e stregoneria durante il medioevo. Il disco vuole essere un tributo a queste figure e alla Madre Terra, vista come personificazione (anche decadente) della natura. Il suono dei Vacua è martellante e ossessivo come da tradizione e, a voler citare nomi importanti, potrebbe essere accostato a gente come Ulver e Rotting Christ ma anche Uada e Mgła, proprio per un certo approccio melodico e atmosferico dal piglio più contemporaneo.

Il disco scorre compatto e senza particolari cadute di tono: tra i brani mi sento di segnalarne due, a mio giudizio di maggior rilievo, ovvero “Aura Glaciale”, con il suo ritmo quasi “punkeggiante” sostenuto da un tappeto di blast decisamente coinvolgente, e “Dies Funeris Terrae”, brano veloce e intenso rilasciato come singolo in anteprima. In definitiva “Mater” è un debutto promettente, che dimostra la dedizione della band ed una certa maturità compositiva, specie se messo a confronto con la prima uscita targata Vacua, anche per il fatto di essere stato registrato in uno studio vero e proprio.

Personalmente sono convinto che i Vacua potrebbero essere ancora più accattivanti se si concentrassero su un approccio più aggressivo e diretto in alcuni punti ma nel complesso questo lavoro non potrà che soddisfare gli amanti del black metal nella sua forma tradizionale, declinata però attraverso una sensibilità più vicina ai giorni nostri.



REVIEW OVERVIEW
Voto
70 %
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vacua-materTRACKLIST <br> 1. Falce Dei Reietti; 2. Dies Funeris Terrae; 3. Dissolto; 4. Agoraphobia; 5. Interlude; 6. Rantoli Nel Buio; 7. Trasmigrazione; 8. Aura Glaciale <br> DURATA: 37 min. <br> ETICHETTA: Hidden Marly Productions <br> ANNO: 2025