A ben sei anni di distanza da “They Ride Along”, full length di debutto con più luci che ombre, tornano a far sentire dalle buie profondità del bosco la loro voce stregonesca gli austriaci Hagzissa, con un ep nuovo di zecca pubblicato sempre sotto l’egida dell’onnipresente Iron Bonehead Productions. Questo “Revelry Of A Maltreated Jade” si presenta nella sua brevità per molti aspetti come il classico lavoro di passaggio, mantenendo fondamentalmente intatto il flavour tradizionale e old school dell’esordio sulla lunga distanza, unito all’approccio ritualistico che caratterizza il concept e il sound del gruppo e ad un tocco di bizzarra pazzia metallica che già emergeva qua e là nel precedente lavoro e che in questa occasione sembra prendersi più spazio, forse indicando la direzione che il leader B. Moser e compagni potrebbero prendere nelle prossime releases.

Un tocco di bizzarra pazzia che trasuda anche dall’enigmatico cover artwork e dalle foto promozionali dal piglio weird e che personalmente mi ha ricordato molto gli Hexenbrett, band con cui non credo a caso gli Hagzissa hanno pubblicato uno split nel 2024 e dal cui modo di suonare, già affine, forse si sono fatti in parte ulteriormente influenzare.

Quanto appena detto è particolarmente evidente nell’opener “A Single Feather Coiling”, che dopo la misteriosa intro parte con un riff aggressivo accompagnato da una sezione ritmica dall’andamento sincopato, al quale si uniscono uno screaming inquietante, sinistre note di carrilon, un assolo sghembo e uno stacco melodico dal gusto heavy piuttosto accentuato.

La successiva “Kingly Daughters Of The Alder-Wisp” è invece un brano decisamente più canonico, tipico mix di veemenza e oscurità in salsa black metal, che sfuma in un’outro cimiteriale.

Tutti coloro che hanno considerato interessante il disco d’esordio degli Hagzissa in queste due canzoni troveranno pane per i loro denti, a chi invece non conoscesse la band consiglio di iniziare con il menzionato album. Nell’attesa di nuove uscite dalla durata più corposa per le quali si spera di non dover attendere così a lungo.









