Il duo italo/norvegese degli Hammerfilosofi, composto da FCCM (Fuoco Cammina Con Me) e NKTFR (alias Noktifer), è attivo dal 2020 e dopo aver rilasciato nel 2025 il secondo full length intitolato “Signum” e avere rinnovato la line up con l’ingresso del bassista Abyssus, ci consegna ora questo nuovo “Secundus Adventus”, fuori per la celebre Osmose Productions come il full, che si presenta con una copertina semplice ma di certo coerente con la sensazione di profonda angoscia trasmessa dai due brani qui contenuti. Si tratta della versione “reforged” di due pezzi già presenti nel citato “Signum”, ovvero “My Blood Is My Voice” e “A Dance Above The Abyss”. Di nuovo qui ci sono le registrazioni della batteria, il mix ed il mastering. Nessun brano inedito quindi ma un evidente desiderio di dare nuova linfa vitale ed un piglio ancora più oscuro a brani già di per sé molto convincenti a livello compositivo. A dispetto della provenienza il black metal proposto dai nostri amici pesca principalmente dalla scena svedese: Marduk e Funeral Mist su tutti.

Una batteria egregiamente suonata dall’altra new entry Dystopian, con incastri di doppia cassa che ne enfatizzano l’impatto e l’“umanità” conferita in termini di dinamica da un batterista in carne ed ossa sono gli ingredienti principali di “My Blood Is My Voice”. Un’intro più breve, che lascia spazio alla vera essenza black degli Hammerfilosofi, un mixing che evidenzia maggiormente gli effetti “industrial” e la batteria anche qui “umanizzata” sono invece gli elementi distintivi di “A Dance Above The Abyss”.

Capitolo a parte riguarda le voci, nella versione originale non enfatizzate a dovere ma alle quali il rinnovato mixing rende il giusto merito facendo risultare evidenti anche doppie voci che prima non emergevano. Le urla di Fuoco Cammina Con Me restano comunque disperate come in precedenza ma in questa nuova versione appaiono quasi come una richiesta di aiuto proveniente da un luogo post apocalittico o meglio, come sembrano suggerire le scene tratte dal video a corredo della nuova uscita, dalle segrete di un castello. In definitiva un lavoro dal risultato breve ed intenso, oscuro e trionfale, che di certo non aggiunge nulla in termini di quantità alla discografia degli Hammerfilosofi ma che soddisferà gli affamati di qualità e coloro che già seguono la band.









