Am Himmel – As Eternal As The Starless Kingdom Of Sorrow

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Sappiamo molto poco, quasi nulla, del progetto Am Himmel (che, tradotto dal tedesco, significa “nel cielo”), se non che si tratta di una one man band proveniente dai Paesi Bassi, dietro la quale si cela il factotum JMPK, un personaggio già attivo sulla scena underground locale, e che questo “As Eternal As The Starless Kingdom Of Sorrow”, pubblicato dalla Burning World, è il disco d’esordio. Come capita in questi casi non ci resta quindi che concentrarci esclusivamente sulla musica, che il nostro amico definisce, con una punta di immaginifica fantasia, come “un incubo ecclesiastico formato dalle emanazioni dei vuoti metafisici intrappolati nella luce eterna (…) un regno senza stelle privo di purezza celeste (…) strani rituali nelle catacombe gotiche del cristianesimo e della follia”. Tutto chiaro, no? Beh, per essere un po’ più concreti potremmo dire che ciò che possiamo ascoltare in questo album è una miscela piuttosto ostica ma interessante tra drone, doom tendente al funeral, black metal grezzo e shoegaze, tutta basata sui sintetizzatori, che sono lo strumento principe e protagonista assoluto di questa release, con le loro atmosfere sospese a metà strada tra aneliti celestiali e momenti depressivi, che sfociano a tratti nella più cupa sofferenza.

È molto difficile (e sarebbe anche inutile) distinguere i vari pezzo uno dall’altro, tanto che il disco va fruito come un discorso continuo diviso in capitoli che costituiscono altrettante variazioni sul tema, riprendendo costantemente quell’atmosfera sinistra e ultraterrena che ne rappresenta la cifra essenziale, tra ronzii inquietanti e aperture tastieristiche dal sapore ipnotico e mistico, che fanno da sfondo a ringhi diabolici e riverberati, che sembrano provenire da distanze siderali. Chi ama realtà come Urfaust, Lurker Of Chalice, Xasthur o Ringarë potrà godere di questo lavoro, facendosi trascinare in paesaggi eterei e incubi antichi, perché qui ritroverà quel sound peculiare, che non rinuncia alle spigolosità del black metal ma le smussa immergendole in un bagno di tastiere onnipresenti, in equilibrio tra una certa dose di solennità e oscura malinconia; chi invece è più legato al black metal nella sua forma tradizionale potrà forse fare più fatica ad apprezzare un disco così concepito, che strutturalmente sfocia spesso nell’ambient da colonna sonora, lasciando da parte la forma canzone e facendo a meno di quelli che sono i consueti stilemi, a partire dal blast beat e dal protagonismo delle chitarre.

Benché non proponga in realtà nulla di sostanzialmente nuovo né si tratti di una rielaborazione particolarmente personale, questo “As Eternal As The Starless Kingdom Of Sorrow” un ascolto lo merita senz’altro, magari in una grigia giornata autunnale, mentre il tuono si spegne in lontananza dopo un abbondante temporale.

REVIEW OVERVIEW
Voto
69 %
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TRACKLIST <br> 1. Bleared By The Infinite Wings; 2. The Patience And Silence Of A Saint’s Death; 3. The Virgin Wages Celestial War In The Seraphim Courts; 4. The Fumes Of Thy Preposterous Torment; 5. The Bewildered Firstling Thrusts The Knife Into Her Brother; 6. As Eternal As The Starless Kingdom Of Sorrow <br> DURATA: 40 min. <br> ETICHETTA: Burning World Records <br> ANNO: 2022 am-himmel-as-eternal-as-the-starless-kingdom-of-sorrow